DI PIRENZE.
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di sotto, Arno venendo grosso, et non avendo il debito -
esito, tiene in collo, e gonfia, et alza il suo
letto, talchè è forza che egli trabocchi di sopra le
sponde, et allaghi la Città, et ch' egli la riempia -
di tanto fango, come si vidde che egli fece l
anno 1557. et l' anno 1589. gia due volte in si poco -
numero di anni; il che aviene solo perche egli
sendo ingrossato per la Sieve, non bavendo il debito
et pronto esito, gonsia et tiene in collo, tanto che
le piene del Valdarno, e del Casentino, banno tempo -
d'arrivare, et accozzate insieme tante acque, non
le porendo Arno (per le cause dette ) smaltire
gonfiano, et allagano Firenze: il che non avverrebbe
quando Arno havessi prima smaltito l acqua della
Sieve, che arrivassino quelle del Valdarno et del
Casentino. E questo si e visto hora chiaramente
perchè Arno non bavendo potuto smaltire l' acqua
della Sieve, tenne tanto in collo, che gli soprag
giunse la piena del Valdarno, et del Calentino, calche -
durd a crescere per lo spazio di 22. hore continue, -
avanti che egli cominciasse a scemare 2: et
queste sono le vere e naturali cause di questo dannoso -
effetto, le quali bisogna rimuovere, volendosi
liberare da esso: il che si pud far cosi, per allargare -
l'esito al Fiume: tirare una Cortina di muro
dal Ponte alla Carraia sino alle Mulina di sotto,
la quale Cortina venissi lungo le Case di Porgo Ognissanti, -
allargando la foce con levare quelli Orticini, -
che sono dentro a quelle Case di Borgo Ognissanti -
che rispondono sopra Arno : e quando
bene andassin via due o tre di quei Malini, si potrebbero -
sicuramente rifare in sul Cantone dell' Uecel -
(1) Come ho provato nella mia sopraceitata Disamina ec.
(2) V. Morozzi dello Stato antico e Moderno dell'Arno
P. I. p. 38.