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la dell’Africa, e quindi il possibile giro attorno d’essa con franco ¬
linguaggio in mezzo al bujo ed incertezza universale prenunziarono, -
e nelle lor Mappe lo espressero. Potrebbesi a questo
luogo citarne a conferma quanto Antonio Galvano ci narra nel
suo Tratado dos descubr., cioè che l’Infante D. Pietro fratello -
del sullodato Don Enrico lorchè fu a Venezia nel 1428 trasportò ¬
seco in Portogallo un Mappamondo di simil fatta; e molto ¬
più quello si famoso di Fra Mauro, il quale senza contrasto ¬
si sa ch’ ebbe molta influenza alle si acclamate scoperte
portoghesi. Ma riserbandoci di favellare in seguito d’amendue,
ch’ ebbero per avventura il medesimo Camaldolese cosmografo
ad autore, siccome vedremo ; onde attenerci all’ adottato metodo -
cronologico, tra le copiose e sceltissime Tavole costruite in
Venezia in codesto secolo , nomineremo prima di volo quelle
sei idro-geografiche possedute dall’ Ab. Morelli, nell’ ultima delle -
quali si legge: Jachobus de Ziroldis de Venetiis me fecit
anno Domini M.CCCC XXVI, di cui fa cenno il Carli nella
sua lettera sulla scoperta dell' America , e noi pure nella
Dissert. sul Cadamosto, ed altri ancora. Mirabilmente questo
stesso portolano fa conoscere la cura de’ Veneti in procurarsi
le più fresche notizie degli avanzamenti de’ viaggi lungo le coversione -
pure ne fece nel 1409 il di lui
nel sec. V, come apparisce dal de Murr,
discepolo Jacopo di Angelo di ScarpaMem. ¬
Bibl. Norimb. t. 2, p. 86. Queria ¬
Fiorentino , il qual la dedicò a Papa
sti peculiar merito attribuisce nella forAlessandro, ¬
e fu edita in Vicenza nel
mazione di tai carte dietro gli archetipi
1475, non che in Bologna. Il Munstero
vetusti con miglioramenti a Nicolò Doci ¬
dice altresi, che dietro correzioni
nis Tedesco, il quale nel 1468 ne fece
dal medesimo Jacopo eseguite, vide la
un presente in egual numero di 27 al
luce in Roma nel 1470, ma non si coDuca ¬
Borso d’ Este, di che si vegga il
nosce edizione romana anteriore a quelBandini ¬
Bibl. Laur. ove l’autografo si
la del 1478 colla versione di Gemisto.
conserva, non che Andres t. 9; Gamba
anzichè di Jacopo. Non v’ ha più moOsserv. ¬
su la Ediz. di Tolomeo in Botivo -
di credere le tavole annesse alle
logna colla data controversa 1462, Basprime ¬
edizioni esser opera di Jacopo,
sano 1496; Brunet Manuel t. 3, ove
nè da esso procurateci dalle antiche
altri artefici di codeste prime tavole si
formate ad illustrazion di Tolomeo da
rendon palesi.
Agatodemone Meccanico Alessandrino