OTTAVA CAMERA
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ne avvolto al braccio sinistro è antico, antico pure -
è il materasso sopra cui giace, coperto colla pelle -
del Leone, come si osserva nella maggior parte -
delle Statue rappresentate in sigura di dormire
Questa circostanza d'essere il nostro marmo tutto
antico, fa specie a i Dilettanti, senza tor nulla di
pregio all' Ermafrodito di Roma, il di cui materasso
fu maravigliosamente lavorato dal Cavalier Bernini.
La favola di questo immaginato figliuolo di Mercurio, -
e di Venere, a cui Igino dà il nome d’Atalanzio, -
notissima essendo, piacemi di tralasciarne il
racconto, siccome dell' allusione de' suoi amori con
Salmace. Della pelle poi del Leone, in altro luogo -
di sopra menzione ne feci.
PRIApo, nelle due zampe di dietro, e sino a
mezza vita ſcolpito in figura di Leone sedente sopra -
amendue le cosce, nel rimanente tirato a si militudine -
dell' Idolo, che appresso gli antichi portava -
un tal nome, e sempre in giusta proporzione
di Leone. Il culto di questo Idolo d’oscenità,
come lo chiamano molti de SS. Padri, cominciò da
Madianiti, da' quali ebbe il nome di Beelfegor, attestandolo -
Origene in num. Hom. XX. Beelphegor Idoli
nomen est, quod apud Madianitas praecipue a mulieribus -
colebatur; in huius ergo Idoli mysteriis
consecratus est Israel. Interpetrationem nominis cum
requireremus attentius inter hebrea nomina, hoc
tantum invenimus scriptum, quod Beelphegor sit species -
turpitudinis. Ma più chiaramente S. Girolamo
che quasi descrive anche la figura del nostro marmo -
al Cap. ix. di Osea. Ipsi autem educti de Aegypto -
fornicati sunt cum Madianitis, & ingressi
sunt ad Beelphegor Idolum Mohabitarum, quem nos
Priapum possumus appellare, Idolum tentiginis habens -