Inhaltsverzeichnis : Volume I (1)

312
della  natività  d'esso  signore,  qual  nacque  alli  28  della  Luna ¬
  del  mese  di  settembre,  e  in  quel  giorno  si  fa  la  maggior
festa  che  si  faccia  in  tutto  lanno,  eccettuando  il  primo  giorno ¬
  del  suo  anno,  nel  qual  si  fa  un  altra  festa.  Di  questa
appunto  egli  scrive  nel  cap.  12  in  tal  guisa  :  certa  cosa  è  che
li  Tartari  cominciano  l'anno  del  mese  di  febbrajo,  e  il  Gran
Can  e  tutli  quelli  che  a  lui  sono  solloposti  per  le  lor  contrade ¬
  celebrano  tal  festa,  nella  qual  è  consuetudine  che  tulti ¬
  si  vestino  di  vesti  bianche,  perchè  li  par,  che  la  vesta
bianca  significhi  buon  augurio  ,  e  però  nel  principio  dell'anno ¬
  si  vestono  di  tal  sorte  di  vesti,  acciò  che  tutto  l'anno  gli
intravenga  bene  ed  abbiano  allegrezza,  e  sollazzo.  Parla  poi
dei  copiosi  ricchissimi  doni,  che  in  tal  giorno  si  presentano  dalle ¬
  provincie  al  Gran  Can;  e  del  lusso  del  pubblico  suo  convito,
e  cerimonie  religiose  prestategli  da  un  gran  Prelato.  Veggasi  il
c.  28  della  Istor.  Gen.  de’  Viaggi,  ove  parecchie  cose  quivi  descritte -
  trovansi  pur  rammentate  dal  Gerbillon  nel  terzo  viaggio
del  1691,  rapporto  alle  usanze  della  corte  Cinese  ;  e  soprattutto ¬
  il  sullodato  vol.  i  Costume  ec.  E  manifesto  poi  che  quel  personaggio ¬
  ,  che  per  cagion  d’esempio  dicesi  gran  Prelato  da  Marco, -
  era  un  gran  Lama,  giacchè  si  sa  che  la  religione  cosi  detta ¬
  di  Fo,  di  cui  sono  ministri  i  Lama  e  i  Bonzi,  presieduta  da
un  gran  Lama,  dipendente  e  conforme  al  Dalai  Lama  del  Tibet,
allor  vi  fioriva:  tanto  più  che  Cublai  medesimo  giusta  la  Stor.
Unic.  erasi  tra’  Bonzi  ascritto.  Nieuhoff,  e  Isbrand-Ides,  come
ne  avverte  l'Ist.  Gen.  t.  27,  il  pigliano  per  un  araldo.  La  detta ¬
  Stor.  Univ.  per  altro  t.  23  p,  120  fa  carico  a  Marco  d’avere
scritto  in  questo  capo,  che  il  primo  giorno  dell’anno  della  corte
di  Cublai  corrispondeva  al  primo  di  febbrajo  ;  mentre  che  l’anno ¬
  civile  cominciava  come  quello  dei  Cinesi  d’oggidi  col  primo
giorno  della  prima  luna,  la  quale  è  quella,  nel  cui  corso  il  sole ¬
  entra  nel  segno  de’  Pesci.  Primieramente  si  osservi  ,  che  bensi -
  il  testo  pipiniano,  e  del  Novus  Orbis  recano  in  questo  luogo ¬
  il  cominciamento  dell’  anno  tartarico  colle  calende  di  febbrajo, ¬
  ma  non  il  testo  di  Ramusio,  il  quale  lo  dice  accadere  del
            
Waiting...

Nutzerhinweis

Sehr geehrte Benutzerin, sehr geehrter Benutzer,

aufgrund der aktuellen Entwicklungen in der Webtechnologie, die im Goobi viewer verwendet wird, unterstützt die Software den von Ihnen verwendeten Browser nicht mehr.

Bitte benutzen Sie einen der folgenden Browser, um diese Seite korrekt darstellen zu können.

Vielen Dank für Ihr Verständnis.

powered by Goobi viewer