VENEZIA MONUMENTALE
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protette dai nobili, alle quali era soltanto riservato il diritto
di chiedere l’elemosina alle persone che si recavano in palazzo.
Finivano per accumulare parecchi danari.
LOGGIA E SCALA D’ORO.
Appena entrati nella Loggia, di fronte alla scala, scorgesi sulla
parete una iscrizione adorna di sculture di Alessandro Vittoria,
rammemorante l’arrivo a Venezia di Enrico III re di Francia.
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La scala dei Giganti nel Palazzo ducale.
Un’altra lapide, con iscrizione a caratteri gotici e con segni di
ceppi, ricorda le antiche prigioni colà esistenti.
La Loggia gira per tre lati del palazzo e contiene i busti degli
uomini illustri dei tempi antichi e moderni, opera iniziata nel 1847
da Lodovico Pasini.
Tanto le loggie prospettanti due lati del cortile, quanto quelle
verso la Piazzetta ed il Molo, nonchè i numerosi locali del primo
piano ricchi di tante memorie, sono chiusi al pubblico.
Non si sa comprendere la ragione di questa misura che si
risolve in un dispetto fatto agli studiosi. Detti locali erano sotto
la Repubblica occupati dalla cancelleria ducale inferiore, dai de¬