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D. N. N. Mauritio PP. Augusto ann. 1III.
P.C. ejusdem anni indictione IIII.
Di S. Maria Donna Romita.
U’ la presente Chiesa eretta da' pietosi
Napoletani coll’ occasione d’ alcune
Donne Romite Orientali, le quali da Romania -
di Costantinopoli, fuggendo la persecuzione, -
ne vennero in Napoli. Crediamo, -
che ciò fosse nel tempo, che vennero -
quelle Donne Greche, le quali diedero
principio a’ Monisteri di S. Gregorio Vescove -
d’Armenia , e di Santa Maria d’ Alvino -
; che molto tempo vissero alla Greca
sotto la Regola di S. Basilio.
Evvi la Cappella de’Signori dello Doce,
nobili del Seggio di Nido, che dalla iscrizione -
Greca in un marmo antico, si raccoglie -
essere stata dell' anno 616.
Questo Teodoro fù fondatore della
Chiesa di S. Gio: e Paulo, ove stava situata
l'inscrizione sudetta, la quale era incontro
quella di Santa Maria de Monte Vergine
nelle pertinenze di Nido, la quale nell’ anno -
1584. fù incorporata nella Chiesa del
Collegio de’Padri Giesuiti.
In questo Monistero si serba il corpo di
Santa Giuliana Vergine, e Martire; ma
alle Monache è incogmto il proprio luogo, -
dov’ ella giace.
Evvi parimente un' Ampolla di cristallo -
col Sangue di San Giovam Battista, il
quale opera molto più di quel lo stello miracolo, -
di cui si è favellato nella Chiesa di
San Giovanni à Carbonara, e si dirà in
quella di San Gregorio; perciocchè tutte
volte, che s’incontra colla Costa dello stel
so Santo, overo quando si dice la Messi
votiva della Decollatione di detto Santo