GIORNATA
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sua età da privati; onde se in lui cadessero le
congetture, forse non vi sarebbe che apporre o
si guardi lepoca o lo stile del lavoro.
Diversi affrescanti genovesi dipinsero le stanze -
in quel tratto di palazzo che corre sulla
dritta di chi entra la vastissima sala. Due ve
n’ ha colorite da Grégorio Defferrari, la prima
con una allegória alla gloria militare, l'altra
colle arti liberali; opere da non paragonarsi
alle sue migliori, nè, malgrado la mediocrità,
eguali tra loro in merito. Peccano ambedue nel
disegno oltre il consueto di Gregorio ; ma la
seconda è un vero oltraggio al contorno, nè
v’han le doti a lui famigliari della franchezza
e dell' energia nelle tinte ; pare insomma che
simboleggiando le arti, volesse sminuir l'onore
della più gentile, com'è la pittura. Sia caso
o fretta soverchia in due degli artisti invitati
a dipingere, si mostra del pari e trascurato
c languido Domenico Piola nella composizione
di un baccanale nello sfondo del terzo salotto.
al qual soggetto fan contrapposto allusioni alle
arti e all' industria distribuite al disopra della
cornice. Nè gli resta scusa nell’età o troppo
tenera, o troppo vecchia, mentre la data del
1679 ch’ ei vi scrisse insieme al motto : Altro
diletto che imparar non trovo cel mostra nella
sua virilità, quando se nulla facea di men bello