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DI MONTIERI.
sture de' suoi Bestiami, e per altri usi. In somma tueti -
trovano il campamento dentro al paese, e non
sono costretti a cercarselo fuori della patria. Io feci -
alcune riflessioni sopra di questo particolare in
parlando di Miemmo a car. 303. del T. II., ed alcune -
altre avrò luogo di farne in appresso, esaminando -
le cagioni della desolazione delle nostre Maremme. -
Tornando ora al discorso di Montieri, le sue fabbriche -
ce lo fanho credere florido, e molto popolato -
anche parecchi secoli fa. Non vi sono Caie rovinate, -
o Casalini come gli addimandano, anzi sono
tutt' ora in piedi moltissime case d'Architettura de
Secoli XII., XIII., e XIV. fabbricate con muraglioni -
grossissimi di pietre quadrate, e che mostrano essere -
state di Famiglie comode. Il Castello cosi propriamente -
detto, dentro al quale è la Chiesa matrice -
con titolo d'Arcipretura, era circondato di muraglie, -
delle quali restano in piedi gran pezzi, e sopra -
d’ una Porta si vede la Balzana arme di Siena:
fuori del Caſtello è il Borgo sfaſciato, e diviso in più
branche.
L'origine di Montieri è incerta: il suo nome potrebbe -
parere corrotto dal Latino Mons Aeris, come -
ha creduto Andrea Baccio ,per le Miniere contigue, -
sebbene sono più di Argento che di Rame, come -
suonerebbe la parola Aeris. A queste Miniere
senza dubbio deve Montieri la sua origine, perchè
in questo sito benchè infelice si dovevano fabbricare -
necessariamente i Forni, e altri edifizj per fondere -
e raffinare l'Argento, mentre qui appunto è
una grandissima copia d'Acqua di fonte ottima pe
renne, è vicinissima la Miniera, ed è comodissimo
il legname. Fuori che per il bisogno delle Miniere,
non
(1) De Thermis 214.