A' BAGNI DI MONTE CATINI. 321
ses contra Pistorienses guerram habere '. Ecco come
facevano a rovinarsi questi Dinasti. Oltre allo sminuzzolare -
troppo i loro Stati, s'intrigavano nelle
guerre delle Repubbliche confinanti, e facevano
due mali per se: cioè si facevano sciattare i terreni -
e Castelli, e perdevano sempre de’ sudditi o per
morti, o per deserzioni, perchè era assai meglio
vivere liberi cittadini delle Repubbliche di quei
tempi, che aggravatissimi servi di quei Tirannetti.
Se accadeva che questi Signori niente scapitassero
nelle guerre, il che di rado seguiva, poichè quasi
sempre ne andavano loro a capo rotto, ed erano
sagrificati; si facevano un gran pregiudizio per il
tratto successivo del tempo; cioè cooperavano all'ingrandimento -
d’una Repubblica, la quale perseguitandogli -
con odio implacabile, finalmente à lungo
andare gli rovinava. Ciò segui appunto a quel ramo -
de' Conti Guidi che possedeva Seravalle; poichè
gli fu preso dai Lucchesi il Castello adi 6. Settembre
1302. , nè mai più lo riebbe, essendo doppo passato -
in mano de' Pistoiesi, e per ultimo de' Fiorentini -
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Il Poggio sul quale è situata Seravalle è compoſto -
di filoni d'Alberese, e perciò verisimilmente appartiene -
alla Giogana delle Montagne di Pistoia: scendendo -
poi da Seravalle verso la Valdinievole, si passa -
per una pendice di Monte, formata di Pietra Arenaria, -
o Serena, quale credo appartenere alle branche -
de' Monti del Barco, i quali qui appunto a Seravalle -
confinano colle Montagne, o Alpi
Scendendo verso il Piano della Valdinievole, si vede -
a sinistra sur' un Monte conico e scoscesissimo un
Tom. III.
X
Ca¬(1) -
Ptol Lucens- Annal. in T. (3) V. Buonins. Ist Fior. 114.
11. Scr. Rer. Ital. pag. 1272.
124. Monaldi Diar. 129.
(2) Ibid. pag. 1305.