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figuranti vari santi. Quest’opera, eseguita nel secolo XVI da Girolamo -
Moretto che vi lasciò il suo nome , si reputa disegnata -
da Bartolommeo Vivarini. Negli anni 1702 e 1820 venne però
ristaurata.
Lorenzo Bregno scolpi la statua pedestre ch’ è sopra codesta
porta e che raffigura il generale d’infanteria Luigi Naldo nativo
di Brisighella territorio di Faenza, grandemente segnalatosi nella
guerra di Cambrai. Oppresso da gloriose fatiche moriva il Naldo
nel 1510,e la repubblica riconoscente gl’inaugurava questa statua
assegnando con un Senatus-consulto all’unica sua figlia superstite -
l’abitazione e i beni al padre di lei conceduti.
La tavola dell’ ottavo altare, che fa riscontro all’ ultimo descritto, -
rappresenta il Salvatore fra gli angeli. E una bella pit
tara di Rocco Marconi.
Ora dobbiamo parlare delle cappelle lungo la linea superiore
della crociera.
Nella prima cappella adunque v’ha sulla parete a destra il monumento -
ad Odoardo Windesor, barone inglese morto nel 1574.
Ebbe egli splendida pompa e questo monumento elegantissimo
elevato alle sue virtù. Sul pilastro che succede v’ha un quadro
co’ss. Paolo e Giacomo apostoli e s. Nicolò. Si reputa lavoro
del Bonifacio da Verona.—L’altare ricco ed elegante di fino marmo -
morione, rassomigliante al paragone, è opera di Alessandro
Vittoria del quale pur sono le due statue appiedi della croce ed
i due angeli sul frontispizio. Il Crocifisso è di Francesco Cavrioli -
da Serravalle. Questo altare stava nella soppressa scuola
di s. Fantino (T.II, p. 154).—Nella parete alla destra si tolse
dal Bonifacio ad esprimere la Maddalena a’piedi di Cristoin casa
del Fariseo. — Viene in fine un’ urna sulla quale giace un guerriero. -
Nel parapetto di essa sta san Paolo con ai lati due angeli.
Sebbene mancante d’ inscrizione, per lo stemma e per la figura di
s. Paolo che vi sono scolpite, debbesi supporre contenga le ceneri
di quel Paolo Loredano che, unitamente a Pietro Mocenigo,
nel 1365 sedò la ribellione di Candia suscitata dai fratelli Calergi. -
Sopra il monumento v’ha il quadro con Sansone che si disseta
coll’acqua zampillante dalla mascella : opera del Marconi. — Sul
pilastro c’è in fine un quadro del Bonifacio coi ss. Fabiano,
Antonio ed Agostino.
Nella seconda cappella sulla parete alla destra v’ ha il monumento -
a Matteo Giustiniano conte di Carpasso ed a Nicolò padre -
di lui conte e cavaliere; un’opera è dessa del 1574.—Affissi
a questa parete vi sono tre quadri: 1.° la caduta della manna del
Lazzarini; 2.° s. Michele combattente con Lucifero del Bonifacio; 3.
la Vergine e s. Francesco di Leandro Bassano.—Sul pilastro v’ha
poi il quadro con s. Gio: Battista e sant’ Antonio abate del Bonifacio. -
— L’altare, elegante lavoro di ordine ionico, sullo stile
Il Fiore di Venezia Vol. II.
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