H.
DELL' ARCHITEIFURA
D I
M. VITRUVIO POLLIONE
LIBRO SESTO
PREFAZIONE
Si racconta, che Aristippo filosofo della setta di
Socrate essendo stato gettato dal naufragio al lido
di Rodi, e che avendo ravvisate alcune figure geometriche -
ivi delineate, gridasse ad alta voce a
suoi compagni ; va bene, non v'è da temere di
nulla, 10 qui osservo tracce d'uomini ; e tosto egli
s'incamminó alla città di Rodi, e portatosi a dirittura -
al ginnasio, (1) e messosi ivi a disputare
di filosofia, ne riportó tanti doni, che nou solamente -
se ne forni pel suo bisognevole, ma eziandio -
ne somministrò per vestimenta, ed ogni sorta
di vitto a quelli suoi compagni . Avendo dipoi
voluto codesti compagni rimpatriare, e domandando -
ad esso lui, qual nuova volesse ch'eglino recassero -
alla sua casa; su due piedi impose loro ad
avvertire, essere di bisogno a'figliuoli apparecchia¬Tom. -
II.
A
(1) Vedi il Diz. Vitr. alla voce Gyrnasium