OSSERVAZIONI
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re, ho veduto che prendono un bel pulimento, ed
alcune scuoprono i tratti delle loro falde simili al tiglio -
de’ legni. In origine il Sasso morto sembra essere -
stato deposizione di fanghiglia sinissima, nella
quale la causa ignota petrificante abbia perfezionato
il coagulo pietroso non a sfere, ma a lamine o sfoglie. -
Tale fanghiglia venne probabilmente depositata -
in questi luoghi, unitamente con molte diverse altre -
sostanze minerali, ciascheduna delle quali si è
coagulata secondo la sua propria indole, e secondo
la sua forza d'attività. Le sostanze che si trovano
mescolate più comunemente col Sasso morto sono il
Quarzo, ed il Ferro, e varie terre che partecipano -
di metallico.
Il Quarzo nell' accagliarsi all' uso de' Sali fissi, si
è raccolto in vene tortuose, o intersecanti irregolarmente -
i filoni del Sasso morto, o situate tra un filone -
e l’altro, a guisa di Tramezzuolo. Dove lo spazio -
era anguſto, e la pasta di Quarzo molta e stivata, -
ei comparisce sotto forma di Tarso bianco compatto, -
frangibile in pezzetti angolati: dove il luogo
era più spazioso, o restava più acqua inerte che pasta -
Quarzosa, li si è accagliato a foggia di Ventre
gemmato, tempestato di spiritosissime guglie di Cristallo -
di monte. Sovente ancora esso Quarzo era mescolato -
con pasta di Marcasita, d'Argento, di Rame,
di Ferro, di Mercurio ec Nel consolidarsi in pietra
questo aggregato, ciascheduna di quelle sostanze minerali -
si è accagliata secondo la sua propria natura;
perciò spesso s incontrano per queste montagne delle -
vene di Quarzo, dentro alle quali si trovano de
noccioli o lapilli di Marcasita, di Ferro, di Rame,
d'Argento ec. Finalmente è accaduto che tali sostanze -
non si sieno potute bene estricare, e separare
scambievolmente, e perciò si vede in fatto, che dentro -