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LEZIONE XXIII.
CHIESA DI ORBATELLO.
I.
Sſendo che da' varj Scrittori, che si sono -
laudevolmente affaticati in porre sotto -
l' occhio i rarissimi pregj della Città
di Firenze, sentiamo nominarsi molte
fiate la Fede, la Religione, la Carità,
e lo Zelo degli antichi Fiorentini, ho
io con piacere sovente riscontrato di
questi cristiani esempli gli autorevoli monumenti, de' quali -
la Città abbonda quanto altra mai. I tre Concilj qui
celebrati, i Pontefici refugiati, e protetti; le case, e sale
per loro alloggio fabbricate sono un bell' argumento della -
Fede Cattolica. E le Chiese, e gli Altari, e le Basiliche
sono pure gloriosi documenti della Religione; ed eterna
lode della Carità verso de’ poveri sarà maisempre la erezione -
di molti, ed ampli Spedali. Evvi però in Firenze altra
antica pia illustre Fabbrica avente tutt' i soprallodati pregj;
ma perchè ella è quasi invisibile, o sivvero nascosta, e
può anche dirsi dagli Scrittori dimenticata, non potendo
1o escluderla dalla sacra mia Storia, ne imprendo in
questa Lezione il ragionamento per iscoprire una nuova
invenzione della Fiorentina vetusta pietà, la qual lezione -
sarà per vero dire assai utile, onde accendere in
noi la Criſtiana carità verso de' poveri.
II. Sul fine della via della Pergola, passato il canto
alla Catena, nella prima porta entrando a manritta trovasi -
un gruppo di ben distribuite case, detto Orbatello,
luogo antico, che avendo avuto il suo principio nel 1370.
in circa, conta quasi quattrocento anni di un continuo
comodo alla Città, come Ospizio capace di ricetto a dugento -
donne, dalla miseria ridotte a non avere nè casa,
nè