PRINCIPALI CIESE
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Santa Maria Novella. (Piazza omonima).— Nel 1221
Domenicani, o frati Predicatori, preserô possesso delle
piccola é antica chiesa detta la Novella, il di cui ingresso -
era allora dal lato della Piazza di Santa Matia -
Novella Vecchia. Duebreligiosi di questo stesso ordine, -
Fra Sisto (di Birenze)e Fra Ristoro (di Campi)
furono gli architetti della bella chiesa attuale, che Mihelangelo -
chiamava la sua Fidanzata. La prima pietra
fu posta dal Cardinale legato Latino degli Orsini, il 18
ottobre 1279. Qualche tempo dopo la morte di Fra
Ristoro (1283) e di Fra Sisto (1289) la costruzione dell'edifizio -
fu affidata a due altri religiosi del medesimo
convento, Fra Gioranni (di Campi) e Fra lacopo Talenti -
(di Nipozzano). Dobbiamo al primo, che principiò a
dirigere i lavori verso il 1319, il campanilej la cappella -
degli Spagnuoli, il chiostro Verde e i dormentorii
del convento. Alla morte di Fra Giovanni (1339), Fra
lacopo Talenti, diresse solo i lavori. Alui devesi la
sogrestia (1350), it vasto refettorio (1353), il compimento -
della chiesa (1357), la biblioteca, il convento -
(1360),e probabilmante il chiostro grande. Egli mori
nel 11362 (**)
Facciata. — Fu principiata verso il 1350 a spese
di Torrino Baldesi, da G Bettini, come crede Milizia,
e si fermô agli archi sottoposti alla cornice. Giovanni
Rucellai la ſece ultimare da L. B.Alberti (1456-1470),
il quale è pure autore della bella porta di mezzo.
Gli affreschi sono di Ulisse Ciocchi (1616). Vi si vedono
due istrumenti d'astronomia postivi da Ignazio Danti -
(1574), cosmograſo di Cosimo I. (Per le nicchie o arcate -
della facciata e dei lati, V. Cimiteri.)
Interno. — La chiesa ha la forma d'una croce la¬(*)
V. Palazzo del Podesià e Ponti.
(“) V. VASARI, ed. Le Monnier, Commentari alla vita di Ge Gaddi.