stello di S. Gio. Batista, detto presentemente
la Fortezza da Basso, per cui fu rimosso, e
allontanato nel luogo, ov’ è di presente. Per
toglier poi qualunque ombra di contradizione, -
che potrebbe a prima vista nascere sull' epoca, -
che il Villani assegna a-questa Porta
mentre poi egli medesimo al Cap. 136. nel
Lib. ix. dice, che nel 1321. con altri onorevoli -
Cittadini su deputato Uffiziale sopra
l’edifizio delle mura dalla Porta a S. Gallo
a quella di S. Ambrogio, è da sapersi, che
prima, cioè nel 1284, fu eretta la Porta, ed
in seguito, cioè nel 1321, furono innalzate
le mura (1); e che ciò vero sia, egli stesso lo
attesta al Lib vII Cap. XCVIII , Cominciarono, -
egli dice, i Fiorentini a fondare le nuove -
Porte, e poi seguirono le nuove mura.,
Ciò presupposto, facilmente si potrà intendere, -
e conciliare ciò, che ricavasi da un
Libro di Ricordi dell’anno 12.
9, che MS. Si
A. 2
con¬(1) -
Che in alcuni luoghi tra una Porta , e l'altra
della Città non vi fosse per qualche anno riparo -
alcuno, l’abbiamo da Gio. Villani Lib. IX.
Cap. X. allorchè dice, che nel 1310. per timore -
dell' Imperadore Arrigo,, si fecero steccati
e ripari, dove la Città era schiusa ,e tutto col
disegno di Andrea Pisano, Vasari T. I. pag. 150.
nella Vita d’Andrea. Soggiunge il Villani,, che
essendo le mura in altri luoghi terminate, per
tal motivo furono fatte alzare dal Comune otta
braccia a Calcina.,