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Ranieri, il quale fu il primo Signore di
Cortona, e sorella di Monsig. Lodovico Vescovo -
di Pozzuolo, e già Moglie di Giovanni -
di Uberto della Rocca di Pisa, vengono
esaltati i meriti nella menzionata Bolla di Bonifazio -
IX., che cosi s'esprime: considerantes
grandium virtutum meritis, quibus personam
suam illarum Largitor insignivit Altissimus
& quod dicta Martha Abbatissa Monasterio S.
Marie de Targia hactenus laudabiliter prefuit,
prefatum vestrum Monasterium sciet, & poterit, -
auctore Domino, feliciter regere, & salubriter -
gubernare. Dopo un tale stabilimento -
l'Alberti accortosi di non averlo sufficientemente -
dotato per il congruo mantenimento, -
nè di essere in grado di aumentarne -
allora l’entrate, essendo forse questo
stato il motivo di non averne ottenuta dal
Vescovo Onofrio la licenza della fondazione -
, prese il partito di supplicare il sudd.
Somm. Pont. Bonifazio IX. a darlo o ai Monaci -
Camaldolensi di S. Maria degli Angioli -
di Firenze, o a quelli di Monte Uliveto
della Diocesi d'Arezzo. Il Papa infatti commesse -
con suo Breve dei 31. Ottobre 1396.
un tale affare al Vescovo di Fiesole, a cui
diè ordine, che di autorità Apostolica concedesse -
tal grazia a condizione, che le rendite -
sufficienti almeno fossero per un Convento -
di soli uomini; che sussistessero a favore -
di quelli, che vi fossero subentrati -