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Poliziano il quale nella Lettera 14. del X.
Libro, indirizzata a Marsilio Ficino, cosi
si esprime: Tu velim, quando Caregianum tuum
sextili mense nimis extuat, rusculum hoc Fesulanum -
ne fastidias. Multum enim chic aquarum -
habemus; ut in convalle minimum: solis,
vento certe nunquum destituimur. Tum Villula
ipsa devia, cam paene media silva delitescat,
totam tamen aestimare Florentiam potest. Quivi -
spesso ei ritiravasi per condurre a termine -
molte sue opere, tralle quali la traduzione -
dei Racconti amatorii di Plutarco, indirizzati -
nel 14781a Pandolfo Collenuccio. Lo
stesso faceva ancora in una sua Villa. presso -
San Domenico il celebre Andrea di Giovanni -
di Dino Dazzi illustre ornamento di
Firenze sua Patria, e della Fiorentina Accademia, -
e come dai seguenti suoi versi si
rileva, ivi compose la sua satira, che ha
per titolo Verna profectio la quale principia:
Ardua Fesuleae menso fastigia molis
Ad Boream modito se vertice Regius affert
Mons scatebris praedives aquae, venaque perenni,
Tergemino quae fonte cadit, strepituque canoro
Grata viatorem liquidas invitat ad umbras.
E nella Lettera dedicatoria delle Opere di Claudiano -
d'Ant. Francesco Varchiense; impres
se in Firenze da' Giunti nel 1519. diretta a
Francesco Spinelli, leggesi quanto appresso:
Cum Autumno superiori, Humanissi me Francisce,
in Fesulano Daxii nostri ad Kal. Octobris essemus
se-