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zioni di esse ripe si distinguono facilmente, e con somma -
chiarezza i tanti diversissimi strati che le compongono. -
Il maggior numero che mi sia riuscito di osservarne, -
e misurarne esattamente, fu nella collina di Viesca, -
in una balza di proprietà allora della Signora Maria -
Piera Targioni Mancini mia Zia, adesso del Sig.
Dottor Luca Targioni mio Cugino, il quale ultimamente -
per migliorare alcune piagge sottoposte, ha
fatta disfare gran parte di questa balza. Ella nel
1733. stava cosi
Il sito dell' antico Castello di Viesca già Signoria
de Pazzi di Valdarno, occupa la cima piana di questa -
Collina. Il recinto delle mure Castellane, per
quanto si rayvisa da' fondamenti che restano al pari
del terreno, era assai angusto, di figura ovata. D'antico, -
oltre alle mura, non vi si riconosce altro che
i fondamenti della Chiesa, ed una Cisterna, e presentemente -
non vi sono altre che due Case di Contadini, -
una del Sig. Marchese Medici, l’ altra del Sig
Targioni suddetto. Quest’ ultima resta nella punta meridionale -
delle mura del Castello, fondata sopra di
esse, e ha dietro di se verso mezzodi per ogn’ intorno -
dirupi e piagge molto declivi, che acquapendono -
in un fossatello, Una delle strade che dalla moderna -
Chieſa Prioria di Viesca, fabbricata nel basso
vicino al siume Resco, ed ammensata alla Collegiata
di S. Lorenzo di Firenze, conduce all' antica Viesca
passa ripida e tortuosa per le descritte piagge e dirupi, -
appunto sotto alla Casa del Contadino del Sig
Targioni, e siccome in alto il terreno sarebbe troppo -
facilmente smottato, fu lasciata incolta per gran
tratto la ripa sinistra della strada, la quale comparisce -
tagliata quasi a perpendicolo per molte canne, e
qui appunto si distinguono gli strati con quest' ordine.
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