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cia di Buonaventura Amati, la quale nel
1370. lasciò erede la nostra Compagnia. ,,
E nel secondo rícordo al medesimo registro
Quartier S. Spirito leggesi come appresso :
„Si deve dare in perpetuo per il giorno di
Santo Antonio di Gennaio al Convento di
S. Anna in Verzaja staia di grano 6, e mezzo -
barile di olio, e 25. libbre di Carne, cosi
obbligati dalla eredità di Madonna Francesca -
di Geri Lupicini. „ Fu questo Monastero
molto a cuore eziandio alla Repubblica, mentre -
trovasi alle Riformagioni un decreto del
1359. in cui si ordina, che pro Monialibus
Sancte Anne in Verzaja edificetur Ecclesia per
octo deputatos; e nel 1370 si stabilisce, che
le Capitudini delle Arti, ed i Magistrati vadano -
ivi nel giorno di S. Anna a far l’offerta -
in memoria di essere stato in tal di espulso -
il Duca Gualtieri, il quale per aver fatto -
nel suo governo per il Duca Carlo di Calabria -
primogenito del Re Ruberto, a cui fu
data per dieci anni la Signoria di Firenze,
molte violenze, ed oppressioni, il titolo acquistossi -
di Tiranno. Questa offerta dovette
durare per molti anni, mentre lacopo da Pontormo -
l’espresse nella Tavola, che di presente -
è all’ Altar maggiore della Chiesa di
S. Anna sul Prato, in cui rappresentò la Signoria -
çon Trombettieri, e Donzelli in atto
di prestar venerazione alla Santa, la quale
per questa grazia fu onorata col titolo di
pro¬