Full text: Angeloni, Francesco: L' HISTORIA AVGVSTA DA GIVLIO CESARE A COSTANTINO IL MAGNO. Illustrata con la verità dell'Antiche Medaglie DA FRANCESCO ANGELONI

92.

   Hebbe Nerone a far guerra co'Parti ribellati, e sotto la scorta di Corbulone valoroso Capitano, dopo varie battaglie li vinse di nuouo. La onde per simili successi prosperi quasi Nerone medesimo vi si fosse trouato di persona, continuandosi da'Padri lo stile già preso di adulare a'loro Principi, fù da essi salutato Imperatore, fatte le solite supplicationi, dichiaratolo continuo Consolo, erette Statue, fabricati Archi; & honorato in altre guise, e
   10. fin col decretar la medaglia, in cui dall'opposto lato della testa, con l'istesse lettete, che nell'altre si leggono, stà vn bellissimo Arco d'vn solo corso, ornato di Colonne, di Statue, e di Quadrighe, di Vittorie alate,e d'altri abbellimenti in modo, che è marauiglioso, ne vi silegge se non solo: S. C.
   Per simigliante Vittoria stimo, che fosse stampata la medaglia con testa, e lettere vsate,
   11. & vna maesteuole Donna nel rouescio, vestita di sottilissimi drappi a lungo, che con l'ale a gli homeri, e distese, fà vista di caminare, e di porgere con la destra vna corona di alloro, mentre sostiene con la sinistra vna gran palma, e vi si legge: VICTORIA AVGVSTI S. C. Rappresentarono gli Antichi la Vittoria in vna Vergine, e le applicarono l'Ale, ò perche più presta, che riesce la Vittoria, è sempre maggiore, ò perche inchinando hor dall'vn lato, hot dall'altro si dimostra variabile: le dauano la palma rendendo l'effetto della Vittoria più forte colui, che la conseguisce, sì com'essa rinforza contra ogni peso, che le si ponga sopra, e porta etiandio il vittorioso alla memoria de'posteri, non si corrompendo nè meno il legno di essa, nè perdono giamai il verde le sue frondi. La Corona di lauro denotaua l'honore debito all'istesso Vittorioso, che ne soleua portar cinto le tempie
   Ma si vede ancora in altra medaglia il simulacro dell'istessa Vittoria, che in atto di volare
   12. sostiene con la destra vno scudo, in cui si legge: S. P. Q. R. S. C.
   In quel mentre, che così fatti honori veniuano attribuiti a Nerone, egli non potè con. trastar tanto alla cattiua sua intentione, tenuta per vn tempo celata, che questa non fosse accresciuta con stimoli, da Otone, e da Claudio Senicione bellissimi giouinetti, quegli di famiglia Consolare, e questi nato di vn liberto di Casare; li quali tennero mano, che egli si congiungesse con Atta liberta; e poscia ad altre disolutioni lo confortarono: intantoche non hauendo potuto Agrippina nè con l'esibire se stessa al figliuolo, nè con altri mezi timouerlo da così fatte pratiche, tentò di farlo col timore,e prese perciò ad esaltare Britannico figliuolo vnico di Claudio, affermando, che l'hauerebbe condotto a gli alloggiamenti de'Soldati, accioche giunto all'età di poter gouernare, fosse inalzato da quelli all'Imperio. Per la qual cosa impaurito Nerone, fece prima auuelenare con acqua Britannico nel proprio conuito, & indi si dispose al procurare la morte di Agrippina; e conuenuto del modo con Aniceto Liberto Capitano dell'Armata di Miseno, fecene vari tentatiui,e tutti in vano Condottisi finalmente Aniceto, con altri armati ad vna Villa di lei, la fè prima colpire di vn bastone in testa: ond'essa iscoperto il ventre accennaua, che quello ferissero, che l'abominevole mostro di Nerone portato haueua,e di più ferite fù morta. La quale nefanda attione vscita da persona di gran potenza,e verso la propria madre, fù affato colma di biasimo, non potendo mancare a lui de'modi meno crudeli di correggerla se errato haueua; nientedimeno gli auuenne di colorire tanto bene la sua iniquità, che concorsero prima li Centurioni, e li Tribuni a ralegrarsi, che fosse campato dall'improuiso pericolo ordinatogli dalla maluagia Madre, dando egli a vedere, che vno de'Liberti di Agrippina, che andò per visitarlo, volesse vcciderlo: onde participato di Napoli, al Senato così fatto accidente,e che la madre ne haueua sostenuta la meritata pena, futono per tal effetto decretate supplicationi e che si celebrassero li Giuochi Quinquatrij, con nuoue sorti di Giuochi. Erano questi sacrati a Minerua; la memoria del nascimento della quale si rinouaua in essi, non permettendosi all'hora il far sangue, nè l'vccidere alcuna Vittima: ma con soli prieghi, e voti, econ odori si celebrauano: forse non hauendo ella voluto, che alcuna cosa si togliesse di vita in quel giorno, che essa l'acquistò. Ma altri honori attribuirono a Nerone, trà quali mi dò ae credere, che decretassero la medaglia con la Dea Securità di rouescio: quasi che essendosi
   13. liberato dalle insidie della Madre, potesse hoggimai viuer sicnro da quelle di ciascun'altro Si stà cotal Dea a sedere sù vna sedia molto ornata, & appogginado sù quella il destro gomito, questo pur serue di fortezza alla mano, che aperta riceue in sè il peso del capo, elo sostiene: la sinistra stringe vn bastone, & hà nel dinanzi vn'altare col fuoco acceso: volendo 

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