Full text: Angeloni, Francesco: L' HISTORIA AVGVSTA DA GIVLIO CESARE A COSTANTINO IL MAGNO. Illustrata con la verità dell'Antiche Medaglie DA FRANCESCO ANGELONI

84.

   E'anche in detto rouescio vna bellissima Minerua, che sostiene vn'hasta con la destra,
   9. in atto di lanciarla, e con la sinistra imbraccia lo scudo, & hà il capo armato di celata, vestendo habito lungo, e schietto, e quasi che ella muoua il passo per caminare: nè altro vi si legge, che S. C. Simil rouescio mi persuado, che fosse stampato di tal guisa, per denotare, che Claudio fù amicissimo di Minerua; poiche fin da piccolo diede grande opera alle scienze, & alle arti liberali, & in tutte mandò fuori delle compositioni, mostrandosi in varie occorrenze dotto, & eloquente . Ma douendo continuar la proua del sopraintendere, che faceua Claudio, acciòche la Giustitia hauesse suo luogo, si può in tal proposito soggiungere, che essendo Minerua la Dea della prudenza, e del sapere, dimostra con lo scudo rotondo, che'l mondo, dell'istessa forma, è gouernato con infinita prudenza, e non a caso: dando a vedere col dardo, che'l prudente può nuocere altrui etiandio di lontano: ouero, che la forza della prudenza penetra la durezza delle più difficili cose: oltre che dauasi a Minerua il nome di Ciuile, e di Vrbana, volendosi gouernare le Città, e li Popoli pacificamente, e con prudenza.
   All'altre cose, che operò Claudio a gloria de'suoi parenti, hauendo richiamate Giulia, & Agrippina da'confini, doue Caio le condannò; & instituito il giurare per lo nome di Augusto; & allogata l'Auola Liuia fra'Diui, & ordinate essequie, & altri honori al Padre Druso, & alla Madre Antonia, e celebrato il nome di Marcantonio suo Auolo, aggiunse il perfettionare l'Arco Trionfale di marmo già stabilito dal Senato nella via Appia ad honore di Druso, e vi fece scolpire li trofei, e le vittorie di lui: onde per tal memoria si vede la medaglia,
   10. che nel giro dell'effigie laureata di Claudio, contiene simili parole: TI. CLAVDIVS CAESAR AVG. P. M. TR. P. IMP. & hà nel rouescio il detto Arco, che posato sopra quattro Colonne, sostiene nel mezo della parte superiore, la statua di Druso a cauallo in atto di correre incontro a'nimici, vedendosi da'suoi lati due trofei composti di varie spoglie militari con lettere: NERO CLAVDIVS DRVSVS GERM. IMP.
   Furono in tempo di Claudio alcuni anni di tanta siccità, che ne seguì grandissima carestia di tutte le grascie: onde prouide il grano, e l'altre vettouaglie col premiare ciascuno, che conduceua robbe in Roma, e fin volle, che fossero nauigate a rischio suo; acciòche la diligenza de'mercatanti, nel souuenire la Città, non fosse intiepidita da alcuno interesse, e vi si visse dapoi commodamente . Non per altro dunque, che per serbare la memoria dell'abbondanza introdotta da lui, stimo, che si decretasse il rouescio d'vna medaglia di Cerere
   11. posta sù vna sedia molto ornata, che porge con la destra alcune spiche, ò papaueri, come Dea delle biade: significando gli vltimi la fertilità di esse; e sostiene con la sinistra vna facella accesa; la quale denota, che nutrendosi il Verno sotterra il seminato col calore, con l'istesso produce, e à suo tempo matura il frutto . Fù anche intesa simil figura di Cerere, per Antonia Madre del medesimo Claudio, secondo si è detto a suo luogo; leggendouisi: CERES AVGVSTA S. C. Mà potendo conuenire al concetto descritto, si è stimato,che non debba disdire lo hauerla riposta in questo luogo.
   Mentre Claudio fù giouinetto hebbe per moglie Emilia Lepida bisnepote di Augusto; ma non hauendone pur toccata la verginità, sentito, che il Padre di lei tentaua vna congiura contra di Augusto, la ricusò, e prese in suo luogo Liuia Medullina della discendenza di quel Camillo Dittatore, che serbò già Roma dalle mani de'Galli; mà questa nel giorno istesso, che si doueuano celebrare le nozze, infermò, e si morì . Gli fù data dapoi, e mentre ancora era prιuato, Plautia Erculanilla; che per cagione d'impudicitia compresa in essa, e per altri rispetti, ripudiò . Di cotal Donna nacque Druso; il quale maritato giouinetto in vna figliuola di Seiano, s'affogò con vna pera; e la Sorella di lui Claudia giudicò bastarda. Si congiunse con Elia Petina nata di Padre Consolo, e poscia per lieui offese la licentiò, hauendone hauuta Antonia, la quale diede in matrimonio a Gneo Pompeo cognominato Magno; e poco appresso la maritò con Fausto Silla: ma perche morta, che fù Poppea di Nerone, non volle Antonia congiungersi con esso, preso da lui il pretesto, che contra l'Imperio machinasse, la fece ammazzare . Dalla medaglia di questa Antonia, che:
   12. ne dimostra l'effigie in età assai giouanile, e forse quando fù maritata a Pompeo, a cui restituì Claudio il sopranome di Magno, toltogli da Caio, può argomentarsi, che a lei concedesse quella di Augusta; leggendouisi: ANTONIA AVGVSTA . Hà per rouescio la figura 

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