Full text: Angeloni, Francesco: L' HISTORIA AVGVSTA DA GIVLIO CESARE A COSTANTINO IL MAGNO. Illustrata con la verità dell'Antiche Medaglie DA FRANCESCO ANGELONI

83.

Speranza fanciulla; poiche in quella età si conseguisce ciò, che in ciascuno può sperarsi di buona, ò temere di cattiua riuscita: nè quello, che si spera, si gode perfettamente, secondo pur'è imperfetta la fanciullezza. Veste di lungo; perciòche di qualunque speranza pare, che non giunga mai l'effetto; e l'habito sottile, e trasparente dimostra, che nella speranza traluce la cosa, che si desidera. Il Giglio, quantunque ogni altro fiore desti in noi la speranza de'frutti, egli nondimeno, come più soane di ciascuno, la porge maggiore; ò quando pur sia l'herba suddetta di trè fronde, si stima quelle essere le prime, che escono dal grano seminato, che dimostrano il verde della speranza, nè senza fondamento il velo è verde, e camina con la similitudine dell'herbe, recando queste la speranza di buona ricolta. Il medesimo velo è scinto; perche la speranza non prende, nè stringe la verità, mà solamente quello, che le suggerisce il pensiero . Io tengo, che tal medaglia fosse di simil guisa decretata dal Senato ad honore di Claudio, per sodisfare principalmente al publico all'hora, che come riferisce Suetonio, egli era tanto amato, e così fù conceputa buona la speranza del suo gouerno, che trasferitosi vna volta ad Hostia, s'intese in Roma egli essere stato vcciso a tradimento; onde il Popolo non restò mai di bestemmiare i Soldati, e'lSenato, chiamandoli traditori, e parricidi, fin che venne poscia l'auuiso, che l'Imperadore era saluo.
   Vna simigliante medaglia, e con l'istesso rouescio, se non quanto in vece di Spes Augusta, si legge: IMP. T. VESP. AVG. REST. fù restituita a Claudio dall'Imperadore Tito, secondo cotal descrittione lo dimostra .
   Con testa, e lettere descritte, si vede la medaglia con la Corona ciuica, entro la quale
   5. si legge: EX. S. C. OB. CIVES SERVATOS . Stampata per la cagione detta in Augusto, intorno la corona, che di continuo staua pendente sopra la porta dell'Imperadore.
   Trouasi nell'opposto lato di vna testa, con le già dette lettere, il simulacro della Libertà: cioè vna Donna con vestimenta sottili, che stendendo la destra mano, sostiene con la
   6. sinistra il pileo, con lettere: LIBER TAS AVGVSTA S. C. E fù per auuentura battuta all'hora,che ricusando vari honori, e Magistrati, e l'esser chiamato Imperadore, non faceua quasi alcuna attione, che denotasse segni d'Imperio, senza impetrarne licenza dal Senato, ò che non fosse da quello approuata; intantoche molte fiate compariua entro a'Magistrati come persona priuata per consigliare, e non per comandare; e cotal modo di gouerno si rendeua in guisa piaceuole, che a ciascuno pareua di viuere con l'antica libertà.
   Fù Claudio tanto diligente, e sostenne tali fatiche nell'amministrare la Giustitia, e nel tenere ragione, quando era Consolo, e fuori del Consolato, che non risparmiò li dì fcstiui, e solenni, e che per antica vsanza erano religiosi; nè men quelli, che particolarmente si guardauano per ragion de'suoi parenti; e così fù studioso nel moderare, e nell'addolcire l'asprezza delle leggi, e nel castigar coloro, che ne abusauano, e commetteuano delle frodi, fin col fargli diuorare dalle fiere, e che perciò giudico fosse decretato l'altro rouescio di vna
   7. figura in piedi vestita alla militare, col paludamento gittato nel di dietro, con celata in capo, & vn'hasta nella sinistra, e tiene il secondo dito della destra mano alzato al pari della faccia, a guisa di chì afferma constantemente alcuna cosa; leggendouisi: CONSTANTIAF AVGVSTI S. C. poiche la Costanza è compagna della Fortezza, e della Giustitia, e questa si conuiene così a chì giudica, come a'Soldati nell'Esercitio loro militare.
   Ma per confermare il concetto medesimo della diligente giustitia amministrata da Claudio,
   8. vedesi in medaglia oltre la testa, e parole descritte, vna mano, che con le dita pollice, & anulare, tiene librata vna bilancia con lettere: P.N.R.S.C. le tre prime delle quali, altro non mi posso dar a credere, che vogliano inferire, che il nome del monetale, sotto di cui fù stampata tal medaglia. Per l'altre s'intende Senatus Consulto. Giustitia è quella volontà costante, che si tiene perpetua di dare a ciascuno quello, che gli si dee, & è veramente vn bene, che abbraccia tutti gl'altri beni . La Bilancia è simbolo della Giustitia, perche come da quella si aggiustano le cose graui, e materiali; così dalla Giustitia, che è virtù, si agguagliano i beni dell'animo, e si pone regola alle attioni dell'huomo . Ouero le bilancie, in cotal guisa disposte, furono come contrasegno dello studio vsato da Claudio, che non solamente le monete fossero nel suo tempo di buona lega, ma etiandio di giusto peso; e dimostrassero le dette lettere il contrasegno del monetale, acciòche fosse palese sotto qual ministro fossero battute. 

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