Full text: Angeloni, Francesco: L' HISTORIA AVGVSTA DA GIVLIO CESARE A COSTANTINO IL MAGNO. Illustrata con la verità dell'Antiche Medaglie DA FRANCESCO ANGELONI

77.

   
   8. Nell'inscrittione di Druso padre delli due gemelli, è notata la Tribunitia Potestà terza, in luogo della seconda, leggendosi in tutte le medaglie di esso : TR. POT. II. ouero : TRIBVN. POTEST. ITER: Alla terza Druso non peruenne.
   
   18. Si toglie facilmente il dubbio apportato dall'Autore sopra le due Medaglie di Augusto, che da vn lato rappresentano la sua testa radiata col titolo : DIVVS AVGVSTVS: dali'altro la testa di
   19. Liuia, ouero Giulia sua moglie col titolo
: DIVA AVGVSTA: se in vita, ò dopo morto Augusto, fossero stampate; Imperoche Liuia deificata col titolo di DIVA, ci dà certo contrasegno, che non in vita di Augusto, nè meno in vita di Tiberio, furono stampate: prima perche ella non fù mai detta Augusta viuente il marito; secondariamente perche mai fà chiamata Diua viuente il figliuolo. Claudio fù quello, che à lei decretò celesti honori, e l'honorò col titolo Diua, hauendo Tiberio espressamente prohibito, che la madre dopo morte fosse consacrata, sopra che vedasi pienamente Tacito, e Dione, e serua per maggiore euidenza, che il titolo DIVVS, & DIVA, non ad Augusto, nè à gli altri Imperadori, & Imperatrici fù attribuito in vita; mà vna altra maggior difficoltà si aggiunge, che queste due medaglie non sono riputate antiche, mà di conio moderno.
   
   22. CERES AVGVSTA. Crederei, che la statua di Cerere appartenesse à Giulia Augusta, più tosto, che ad Antonia, trouandosi vǹ altra medaglia mezzana, che da vn lato hà la testa di Augusto : DIVVS AVGVSTVS: nel rouescio l'istessa Cerere sedente : DIVA AVGVSTS: che s'intende Giulia Augusta.
   
   27. NERO, ET DRVSVS CAESARES. Nerone, e Druso à cauallo, non rappresentano il giuoco di Troia, per la memoria della vittoria Attiaca; nè la medaglia è restituita, mà fatta da Caligola per honorare la memoria de'suoi fratelli già morti, con le loro statue equestri. Delle statue di questi due Cesari fatte porre da Caligola, parla Suetonio nella vita di Claudio, il quate incorse all'hora in graue pericolo, per essere stato lento in collocarle : Sed ne discriminibus quidem caruit: primum in ipso Consulatu, quod Neronis, & Drusi fratrum Caesaris statuas segnius locandas, ponendasque curasset, paenè honore submotus est.

78.
CAIO CESARE CALIGOLA.


   SVCCEDETTE ben Caligola à Tiberio Cesare nell'Imperio con applauso vniuersale, quantunque lo si acquistasse con frode, e col mezo delle false promesse fatte ad Ennia Neuia moglie di Macrone Capitano de'Soldati Pretoriani, e con l'accelerare la morte ad esso Tiberio: ma non andò guari, che fù anche comune il dolore di vederloui inalzato; posciache nè il più libidinoso, ò il più ribaldo di lui, ò il più crudele si trouò giamai. Degenerò dalla nascita, e fù l'opposito del Padre suo Germanico, che era ornato di ogni virtù: né si contenne di vsare con le trè sue Sorelle carnali, e di esporle poscia a'suoi cinedi, e buffoni; e sinalmente satiatosene, come adultere, e consapeuoli di certa congiura, le confinò nell'Ifole Pontie. Fece ingiustamente, e per solo suo capriccio, morire molte persone per qualità riguardeuoli, frà le quali ordinò d'improuiso, che suo fratello Tiberio fosse ammazzato da'Soldati. Haurebbe voluto vedere incontrata, a suo tempo, nel mondo alcuna graue calamità vniuersale, e si rammaricaua, che non auueniffe. Comandò, che a lui fossero fatti Tempij, Altari, e Sagrifici, come ad vn Dio. Hebbe oltre le concubine, varie mogli: cioè Giulia Claudia, Liuia Orestilla, Lollia Paolina, e Cesonia; della quale più, che dell'altre, si compiacque, non perche fossero in lei bellezze, ne giouentù, mà per essere oltre modo lussuriosa, e lasciua: questa gli partorì Drusilla, che fù con la madre, e con Caio medesimo vccisa da Cassio Cherea Tribuno de'Soldati, correndo Caio l'età d'anni trentotto, ò poco più, e con dieci mesi, & otto giorni d'Imperio. Furono arse tutte le statue, e consumate l'altre memorie di Caligola, come di persona, della quale per la sua gran maluagità, non si stimaua bene, che giungesse il nome a'posteri: e dapoi in tempo di Claudio, per decreto del Senato, si squagliarono i metalli, che conteneuano alcuna, benche piccola memoria di Caio: mà non per tanto si raccoglie estere stata tale in ciò la diligenza, che non sieno peruenuti a questa età molti rincontri di simile huomo; peròche si
   1. vede specialmente impressa in medaglia la testa di lui, con lettere: C. CAESAR AVG. GERMANICVS
E 2 NICVS


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