Full text: Angeloni, Francesco: L' HISTORIA AVGVSTA DA GIVLIO CESARE A COSTANTINO IL MAGNO. Illustrata con la verità dell'Antiche Medaglie DA FRANCESCO ANGELONI

449.

Figure
Type: drawing

450.
LICINIANO LICINIO.


   CAio Valerio Liciniano Licinio nacque in Dacia, e si vantò di trarre sua origine da Filippo Imperadore, mai suoi parenti furono agricoltori, e di vile conditione. Si applicò da fanciullo alla militia, e nella guerra contra Narseo Rè de Persi, giunse ad esser Tribuno, e vi si segnalò in modo, che glie ne seguì stima, e riputatione, finche morto Seuero fù da Massimino fatto suo compagno nell'Imperio, commettendo al suo gouerno l'Illirico, & il Leuante: ma conuiene, che prima lo dichiarasse Cesare, prouandolo la medaglia, con testa laureata, e lettere: D.N. VAL. LICINIVS NOB.C. e dimostra
   1. nel rouescio vn huomo in piedi, che appoggiando la sinistra ad vn hasta, dal cui lato
   2. pende vn piccol panno, tiene sù la destra mano la Vittoria, che gli porge la Corona verso il capo, & appresso il piede sorge vna palma, con lettere: PROVIDENTIAE CAES. e nel disotto SIS. forse, che voglia intendersi, che per la prouidenza vsata da Licinio, si fosse allhora conseguita alcuna vittoria, di che pur è segnale la piccola Vittoria, che porge la Corona alla, figura suddetta, & anche la palma, che si vede inalzata di terra. Le lettere: SIS potrebbono dar segno, che tal moneta fosse battuta in Siscia Città della Pannonia. Quì pare, che s'attribuisca la Prouidenza all'Imperadore, che è la figura ignuda; il che faceuasi per adulatione; peroche la Prouidenza, che vsano i Principi, non nasce immediatamente da loro, ma da Dio, che è datore di tutti i beni, e tutte le cose conosce. Vana però sarebbe la Prouidenza de gli huomini, se quella di Dio non operasse in prò nostro.
   Con le stesse lettere, ma con testa, e petto armati, e che sù la spalla sostiene l'hasta si vede altra medaglia di Licinio; il cui rouescio rappresenta Gioue, che tiene nella destra la, Vittoria; mentre con l'altra s'appoggia all'hasta, & hà da quel lato a'piedi vn prigione legato, come dall altro vi stà vn Aquila, che co'l rostro solleuato, tiene vna Corona, e vi legge: IOVI CONSERVATORI: chiaro segnale, che conseguisse Licinio, ancora Cesare, alcuna segnalata vittoria.
   Dichiarato, che fù Licinio Imperadore, potè accadere, che fosse sacrificato al Genio di lui, vedendosene rincontro nella medaglia con testa laureata, e lettere: IMP. LIC. LICINIVS P. F. AVG. e co'l Dio Genio in piedi ignudo, che tiene la Patera nella destra mano, e'l Cornucopia nella sinistra, e v'è scritto: GENIO AVGVSTI: SIS, nella forma, che altroue s'è dimostrato. 

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