Full text: Angeloni, Francesco: L' HISTORIA AVGVSTA DA GIVLIO CESARE A COSTANTINO IL MAGNO. Illustrata con la verità dell'Antiche Medaglie DA FRANCESCO ANGELONI

435.

   La medesima figura, che rappresenta l'Africa, descritta nelli due precedenti Imperadori, si raccoglie in altra medaglia di Costanzo con testa laureata, e'l titolo di Cesare.
   Si dimostrò in Erculeo il Genio della Città di Cartagine con le Spiche, e li Papaueri in amendue le mani, e lettere: SALVIS AVGG. ET CAESS. FEL. KART. l'istessa si vede nel rouescio di Costanzo Cesare.
   Nel ripartimento fatto dell'Imperio, toccò à Costanzo la Gallia, la Spagna, con l'Africa, e l'Italia: ma le due vltime egli ricusò, viuendosi contento delle prime. Fù di natura piaceuolissimo, & hebbe in dispregio le ricchezze, non vsando nell'ordinaria sua mensa, se non, vasi di terra. Prese per prima sua moglie Elena, che gli partorì Costantino detto Massimo: ma fattogliela ricusare gl'Imperadori suddetti, all'hora che lo crearono Cesare, gli conuenne di sposare Teodora figliastra di Massimiano. Trattò sempre Costanzo humanamente, ల con molta clemenzai Christiani, e fù in ogni sua parte buono, humano, e pieno di virtù, Finalmente Principe tanto pio, chiuse anch'egli nella Città di Eborace in Brettagna i giorni suoi nel decimo terzo anno dell'Imperio; e fù annouerato fra'Diui, secondo la vsata su perstitione de gli Antichi. Se ne raccoglie il segnale in medaglia con testa velata, sopravi la Corona d'alloro, e lettere: DIVO CONSTANTIO PIO PRINCIP. con l'Aquila nel rouescio in piedi,
   2. con ale distese, e'l capo riuolto all'indietro, & inscrittione: MEMORIAE AETERNAE, come in, Erculeo s'è veduta.
   Ma col capo parimente velato, e lettere descritte, si dimostra nel rouescio d'altra medaglia,
   3. la Statua dell'Imperadore sedente, in atto di Pacificatore, con tali parole: REQVIES OPTIMO MERIT.

436.
ELENA.


   LA prima moglie di Costanzo fù Elena Donna santisima, e fatta Christiana, anche il figliuolo Costantino, che non era battezzato, si studiò di tirare alla medesima Religione. Conuenne a Costanzo il ricusarla, per prender Teodora, come si disse. Elena, per stimolo di pietà, e di deuotione, si diede a cercare diligentemente il salutifero legno della Santa Croce, e lo trouò in Gierusalemme. Vedesi l'effigie di lei in picciola medaglia co'l diadema
   4. alla Greca sul'l capo, e lertere: FL. HELENA AVGVSTA, & essa medesima stà, per mio credere, nel rouescio in piedi, sostenendo con la destra mano vn ramo di Vliuo con tale inscrittione:
   5. SECVRITAS REIPVBLICAE: poiche essendo pijsima Donna, procurò sempre il bene, e la sicurezza del Publico. Morì, secondo Niceforo, & altri Historici in Roma ottuagenaria, e fù sepolta da Costantino nella Via Lauicana in vn Monumento di porfido, che fragmentato si stà hoggi nella Chiesa di San Giouanni Laterano: hauendola egli honorata con titolo di Augusta, e con la solita Consecratione.

437.
THEODORA.


   FLauia Massimiana Teodora fù seconda moglie di Costanzo, e Madregna di Costantino.
Figure
Type: drawing


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