Full text: Angeloni, Francesco: L' HISTORIA AVGVSTA DA GIVLIO CESARE A COSTANTINO IL MAGNO. Illustrata con la verità dell'Antiche Medaglie DA FRANCESCO ANGELONI

412.

con Donna in piedi, che tenendo vn Serpente nella sinistra mano, quegli accosta il capo ad vna Patera, ch'essa hà nella destra, e vi si legge: SALVS PVBLI. Tale si è veduto in Gallieno.
   Anche per la più particolar salute dell'Imperadore si fecero simili sacrifici, e preghiere, dimostrandolo con gli vsati simboli più rouesci, l'vno con Donna parimente in piedi, che appoggiando la sinistra mano ad vn'hasta, porge la destra ad vn Serpente, che vscιto di vn Ara, verso lei s'inalza, e leggeuisi: SALVS AVG. come fù rappresentato in Marco Aurelio.
   Si gloriaua Tacito di trarre sua discendenza da Cornelio celebre scrittore dell'Historie Auguste; e volle perciò, che l'opere di lui fossero tenute in tutte le Librerie; e che a spese publiche se ne rinouassero dieci volte l'anno le copie: vsò parcamente de'cibi, parendogli, che co'l souerchio di essi, altrui si comperasse il sonno fratello della Morte. Hebbe assai buona intelligenza d'architettura, e dilettossi di fabriche, nè fù lontano dal gusto delle Caccie. Prohibì alla moglie il portar gemme, e vesti tessute con oro. Prese cura di fare vccidere coloro, che ad Aureliano diedero la morte, e perche verso la Palude Meotide, vscì gran quantità di Barbari a danneggiare l'Imperio, gli oppresse co'l mezzo de'suoi Capitani; e se ne vede il rincontro in medaglia con testa come disopra, che contiene il simulacro della vittoria in piedi, con la palma nella sinistra, e vna Corona solleuata in alto con la destra mano, leggendouisi: VICTORIA AVG. Tale si è veduta in Nerone, & è simile alla seguente.
   Ma in altro rouescio d'vna Vittoria conforme la descritta, si raccoglie più specificatamente,
   11. che esso vinse i Goti, essendoui notato VICTORIA GOTHI Fù da gli Antichi hauuta la vittoria per Dea. La dipinsero con l'ale, per la velocità, con cui suole inchinare verso l'vna, o l'altra parte: Si vede tal volta la Vittoria senz'ale; e cio fecero, perche non potendo volare, dimorasse sempre appresso i vincitori.
   Non potè Tacito più lungamente operare ciò, che la prudenza, e'l valor suo in prò dell'Imperio gli dettauano; percioche, come alcuni tennero, egli fù nel sesto mese del suo Imperio vcciso per insidie de'Soldati: ma altri affermano, che morisse di febre.
Figure
Type: drawing


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