Full text: Angeloni, Francesco: L' HISTORIA AVGVSTA DA GIVLIO CESARE A COSTANTINO IL MAGNO. Illustrata con la verità dell'Antiche Medaglie DA FRANCESCO ANGELONI

396.

   
   22. OB CONSERVATIONEM SALVTIS. Higia porge il libame al Serpente, alludendo alli voti fatti per la salute di Gallieno ne'tempi della Pestilenza, conforme ne gli altri rouesci descritti cõ li Simboli de gli Dei Conseruatori, & animali a loro dedicati.
   
   23. IOVI CONSERV. AVG. Gioue in piedi con l'hasta, e col fulmine.
   
   24. DIANA FELIX. Diana in habito di Cacciatrice. L'epiteto di Felice vien dato nelle medaglie anche à Venere, & à Vesta : VENVS FELIX. VESTA FELIX; e così alla Concordia, & alla Vittoria, quasi felicitassero gl'Imperadori nelle loro imprese.
    VOLENTIERI baurei tolto da quest'Opera il discorso delli due Gallieni, con l'altro sopra, delli quattro Gordiani, se non bauessi temuto, in vece di ripulirla, più tosto mutilarla, come facilmente mi sarebbe incontrato nell'opinione di alcuno. Sì che sono constretto quì ancora trattenermi. In più modi l'Autore argomenta due essere stati gl'Imperadori Gallieni figliuoli di Valeriano, ancorche gli Scrittori facciano mentione di vn solo: Deduce le prime ragioni dallla diuersità de'nomi nelle medaglie : IMP. C. P. LIC. GALLIENVS AVG. & GALLIENVS P. F. AVG. Argomenta appresso della dissomiglianza de'volti, e dalla contrarietà de'costumi di Gallieno, hora valoroso, e prode, & hora codardo, e vitioso. Aggiunge, che Capitolino propone di scriuere di due, Gallieni, ancorche parli di vn solo; con le quali osseruationi egli forma due Imperadori Gallieni. Alle prime si risponde essere solito nelle Medaglie distendere, o tralasciare li prenomi, e li titoli de gl'Imperadori, come nell'istesso Gallieno, oltre ls due inscrittioni addotte, leggonsi l'altre: IMP. GALLIENVS PIVS AVG. o col solo nome ancora: GALLIENVS AVG. La dissimilitudine del sembiante non è tale, che tolga la riconoscenza di vn solo Gallieno, e può esser nata, ò dalla cattiua maniera dell'Artefice, ò dall'età diuersa, bauendo egli imperato quindici anni. Zuanto la contrarietà de'costumi di Gallieno: si deue auuertire quello, che di lui scriue Pollione, che alle volte in mezzo alle dissolutezze, s'irritaua ad attioni di subita virtù, e fortezza: Erat enim in Gallieno subitae virtutis audacia; nam aliquando iniurijs grauatus mouebatur. Nel resto Capitolino, ò più tosto l'istesso Pollione propone di scriuere, e scriue di due, non di vn solo Gallieno, cioè di Gallieno il Padre, e di Gallieno il figliuolo; Egli è ben vero, che di questo, dopo la vita del Padre, egli parla con incertezza, confondendolo con Salonino suo fratello: De huius nomine magna est ambiguitas; nam multi eum Gallienum, multi Saloninum historiAe prodiderunt. Gallieno hebbe due figliuoli: il primo Publio Licinio Cornelio Salonino Valeriano; il secondo Zuinto Giulio Salonino Gallieno, come ben proua, e distingue il Tristano con l'autorità della medaglia: Q. IVL. SAL. GALLIENVS NOB. CAS.
   
   10. Frà li due Asterisci * si è supplito quello, chemancaua per la buona intelligenza del rouescio del Centauro, e de gli altri sino al numero 15. nel modo, che dall'Autore istesso fù corretto.
   
   15. SOLEMNIS AVG. il Pegaso: leggasi: SOLI CONS. AVG.
   ALACRITATI. il Grifone: leggasi APOLLIN CONS. AVG.
    Al foglio 262. la medaglia con l'huomo armato, e lettere: VIRTVS AVGG. con l'altre defcritte, appresso dall'Autore per prouare li due Imperadori Gallieni, s'intendono di esso Gallieno, e di Valeriano suo fratello, che da lui bebbe il cognome di Augusto, ouero del Pare auanti la cattiuità.

397.
CLAVDIO GOTICO.


   TENNERO alcuni, che Claudio trahesse sua origine di Dalmatia da nobili Parenti, & altri da Dardani: mà comunque siasi, egli si alleuò, e crebbe con ottimi costumi, e fù amatore de'Parenti, e de gli amici, e del giusto. Caminò per gradi della militia, e molto si segnalò in varie guerre sotto Decio, Valeriano, e Gallieno: laonde dal solo valore, e dal proprio merito, fù tirato all'Imperio,e con gran concordia di ciascuno inalzatoui. Morto dunque Gallieno, fù Claudio come più meriteuole eletto, e confermato Imperadore, e tante battaglie diede al Tiranno Aureolo, che in fine lo estinse, e delle Città, e dell'esercito, che teneua, impadronitosi, à Roma con gran Trionfo si ricondusse, di doue riformata, che hebbe la Republica, & ordinateui molte necessarie leggi, riuolse sè stesso, e l'armi contra Goti, & altre Nationi,che già molti anni occupauano le Terre dell'Imperio. Frà li beneficij dunque effettuati da Claudio, in prò del Publico, prima del partir suo di Roma,
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