Full text: Angeloni, Francesco: L' HISTORIA AVGVSTA DA GIVLIO CESARE A COSTANTINO IL MAGNO. Illustrata con la verità dell'Antiche Medaglie DA FRANCESCO ANGELONI

378.

di bianco la Pudicitia appartenendole il procurare di non perdere, per difetto di macchie, la propria candidezza: porta nondimeno tal fiata anche delle vestimenta verdi, per dar à vedere la speranza del premio, per la serbata Pudicitia.
Figure
Type: drawing

379.
EMILIANO.


   NELLA Mauritania nacque Emiliano, e fin da fanciullo, riceuendo la paga, esercitò il mestiere dell'armi, e giunse con tal mezo a'gradi militari, fin che da Decio fù dichiarato Capitano de'confini di Sarmatia nella Misia. Morto Decio, e confermatoui da Gallo, veduto, che dopo la pace seguita frà essi, e gli Sciti, questi non si conteneuano d'infestare, con depredamenti, le Prouincie soggette all'Imperio Romano, mosse le sue genti contra di essi, e ne fece cotale strage, e cotal quantità di preda tolse dalle Città loro, che quasi le lasciò affatto vote, e ne arricchì il suo esercito; per la qual cagione, e per essere egli valoroso, fù da'Soldati acclamato Imperadore. Diede di ciò parte Emiliano al Senato, e promise di racquistare all'Imperio le Prouincie, che con iafamia propria, e del Popolo Romano, haueua perdute Gallo: mà inteso, che questi per hauer'egli ottenuto da'Soldati l'Imperio, raunaua l'esercito per opporglisi, prese il camino verso Roma con le sue genti, & incontratosi appresso l'antico Municipio di Terni dell'Vmbria, con Gallo, e con Volusiano il figliuolo, iui attaccò con essi il fatto d'armi; nel quale gli auuersarij restarono estinti: essendosi dapoi amendue gli eserciti amicheuolmente congiunti. Si raccoglie l'effigie di
   1. Emiliano laureata in medaglia con lettere: IMP. CAES. AEMILIANVS P. F. AVG. e co'l Genio del Senato, che solleuando con la sinistra vn ramoscello d'alloro, ò d'oliuo, pare, che con quello prometta vittoria, e pace al Romano Imperio, e vi si legge: P. M. TR. P. IMP. COS. II. P. P. S. C. nel che si dimostra, che egli conseguì dal Senato gli honori, e li titoli soliti darfi à gl'Imperadori; così fatto rouescio si è veduto in Gordiano Africano.
   Si troua altra medaglia dell'istesso Emiliano, con testa, e lettere descritte, e co'l simulacro d'Apollo ignudo, che porgendo con la destra vn ramoscello di lauro, posa sopra la lira la sinistra, come s'è veduto in Gallo, e v'è scritto APOLL. CONSERVAT. S. C. il che giudico si facesse per denotare alcun publico voto fatto per la conseruatione di lui nel tempo, che continuaua ancora la peste per tutto il Mondo. Tiene Apollo il mezo dell'Vniuerso, e nel tutto diffonde la virtù sua, e la vita; onde ne fù detto cuore del Cielo; l'armonia del
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