Full text: Angeloni, Francesco: L' HISTORIA AVGVSTA DA GIVLIO CESARE A COSTANTINO IL MAGNO. Illustrata con la verità dell'Antiche Medaglie DA FRANCESCO ANGELONI

372.

   
   12. LA nouità di Sallustia Barbia Orbiana creduta non più moglie di Traiano Decio, mà di Alessandro Seuero, e l'altra di Herennia Etruscilla, non più figliuola, mà moglie del medesimo Traiano, m'induce ad empire l'vltimo luogo di questa tauola, con la medaglia dell'istesso Imperadore, e di Etruscilla sua nouella moglie, consorme sono ritratti insieme i loro volti, che si riguardano. Per la notitia si riporta quì la sostanza di vna lettera, sopra ciò scriata dall'Abbate Seguino ad Ottauio Falconerio, stampata in Parigi l'anno 1668. la quale è molto erudita. Mà incominciando prima dalla prima medaglia di Alessandro Seuero, il motiuo fù di Francesco Gottifredi, Signore, com'è noto, di esattissima cognitione, e giuditio, nel riconoscere le singolarità delle Medaglie antiche, il quale hauendo osseruato nel famoso Studio lasciato dal Cardinale Francesco Buoncompagni, vna medaglia mezzana di metallo, che da vn lato contiene la testa di Alessandro Seuero, dall'altro di Sallustia Barbia Orbiana, formò probabile argomẽto, questa essere stata moglie di esso Imperadore, e non di Decio, come sin'all'hora communemente si era tenuto. Ed oltre il costume di vedersi le Donne Auguste ritratte nelle medaglie co'loro Mariti, non mancarono altre congetture, e ragioni; e prima considerauasi, che Alessandro Seuero nello spatio di anni quattordici d'Imperio, non hebbe altra moglie, che Sulpitia Memmia, e questa disgratiata è discacciata da esso per la Congiura del Padre, che aspiraua all'Imperio, come riferisce Lampridio; nè di lei trouasi se non vna sol medaglia notata nel Tesoro del Goltzio, e nell'Occone, di sincerità dubbiosa. Si aggiunge, che nel rouescio della Concordia al numero 7. della presente Tauola, la figura, che porge la mano ad Orhiana, esprime più tosto il volto giouanile di Alessandro, che il senile di Decio; oltre la conformità della maniera, e l'acconciatura del capo di essa Orbiana simile à quella di Mammea madre dell'istesso Alessandro. A queste ragioni si opponeua vna Medaglia Greca di Hostiliano riputato adottiuo, e Genero di Decio, esibita dal Tristano, la quale nel rouescio bà impresso il volto di Sallustia Barbia Orbiana, creduta moglie del medesimo Decio. Mà tale obiettione si toglie per esser questa diuersa dalla prima, portando differenti prenomi di Gnea Seia: GNEA SEIA SALLVSTIA BARBIA ORBIANA, come si legge anche in vna inscrittione posta dal Grutero. Onde il Tristano l'hà riputata non moglie, mà più tosto figlia di Traiano Decio maritata ad Hostiliano, concedendo due Orbiane, la maggiore, e la minore. Intanto che si auanzaua la fama, e si agitauano l'opinioni di questa medaglia, l'Abbate Pietro Seguieno Signore ancora d'insigne nome, et eruditione in questi Studi, propose vn'altra nuoua medaglia mezzana dal Regio Studio di Parigi, e stampata dalla Colonia Rhesena Città della Mesopotamia in honore di Traiano Decio, e di Herennia Etruscilla. Contiene da vn lato due Teste, che si riguardano, l'vna del medesimo Traiano con Corona radiata, l'altra di Herennia diademata, e lunata le spalle, cõ vgual titolo di Augusta: AVT. K. Γ. ME. K. TP. ΔEKIOC. CEB. EPEN. ETPOYCKIΛΛA: Imperator Caesar, Caius Messius Quintus Traianus Decius Augustus. Herennia, Etruscilla, Augusta, come in questa Tauola si dimostra nell'vltimo luogo al numero 12. notato. Nel rouescio vi è l'vsato tipo delle Colonie; il Colono in habito sacro velato, che con l'aratro disegna il solco, solleuandosi sopra i Boui l'Aquila Romana, e scrittoui intorno il nome della Colonia: CEΠ. KOΛ. PHCAINHCI ΩN. L. ΠP. Septimia Colonia Rheseniorum, anno primo: che può intendersi stampata nell'anno primo di Decio, & essere stata dedotta da Settimio Seuero, come approua il cognome Settimia. Così tolta à Decio la moglie Orbiana, in luogo di essa, gli fù restituita Etruscilla, rappresentati insieme con le faccie vicendeuolmente riuolte, riguardandosi, com'è in vso de gl'Imperadori, & Imperadrici loro mogli, e portandc l'vno, e l'altro il cognome di Augusti. Se ne trahe ancora l'argomento da i nomi di Decio figliuolo: Quinto Herennio Etrusco Mesio Decio, così chiamato dal Padre Decio, e dalla Madre Herennia Etruscilla, e parimente la Sorella Herennia Etruscilla moglie di Volusiano, porta i nomi materni. Trouasi di più vna medaglia della prima Etruscilla, stampata in suo honore dalla medesima Colonia Rhesena, con l'istesso rouescio del Colono con l'aratro, e simile all'altra Medaglia Regia impressa al suo nome, e del marito Decio, come vediamo; la quale approua l'opinione ben fondata del medesimo Abbate Seguino, conforme è commendabile la prima di Francesco Gottifredi. 

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