Full text: Angeloni, Francesco: L' HISTORIA AVGVSTA DA GIVLIO CESARE A COSTANTINO IL MAGNO. Illustrata con la verità dell'Antiche Medaglie DA FRANCESCO ANGELONI

329.

330.
MASSIMINO.


    MASSIMINO nato entro vn vilissimo Borgo della Tracia, e che da pueritia fù pecoraio, per esser grande di corpo, diuentò huomo d'armi, e successiuamente, quasi la fortuna lo guidasse per mano di grado in grado, lo condusse à reggere gli Eserciti, & in fine ad essere Imperadore. Hebbe per Padre Micea, e per Madre Ababa; & incominciò à militare sotto Settimio Seuero. Da Alessandro Seuero fù satto Tribuno della quarta Legione, e l'amò, & honorò molto. Alla sua smisurata grandezza hebbe corrispondenti forze, e fece tali proue di sè, che ne fù stimato vn'altro Ercole. La peritia di lui nelle cose militari operò, che dall'Imperadore fù preposto a'Soldati nouelli, affinche sotto la sua disciplina imparassero di ben guerreggiare: ma condotto sinalmente in Germania, & acclamato colà Imperadore da'Soldati, vi furono secondo il parere di alcuni, vccisi di consenso di lui, Alessandro, e la Madre; & egli non ancora Senatore, fù honorato dall'esercito del titolo di Augusto insieme co'l figliuolo Massimo senza decreto del Senato. Era Massimino crudele per natura, mà più diuentò; perche conoscendo la bassezza de'suoi Natali pensò, che non poteua continuare in lui l'Imperio, se non lo si manteneua con l'esercitare delle crudeltà. Egualmente acerba riuscì al Senato la nuoua della morte di Alessandro, e della esaltatione di Massimino; intanto che dati al primo i soliti honori, fece voti publici, e priuati, acciòche l'altro non peruenisse giàmai in Roma, perciòche s'intendeua, che molti Prouinciali erano da lui fatti perire per solo fine di tenere esercitata la propria crudeltà, ò per toglier loro, con la vita, la roba: ma nondimeno vinto il Senato dal timore, gli decretò delle honorate memorie per entro le medaglie; le quali dimostrano la confirmatione, che di esso fù fatta nell'Imperio, e nel titolo di Augusto: apparendo ciò specialmente nell'vna di esse con
   1. testa laureata, e lettere: IMP. MAXIMINVS PIVS AVG. con Donna in piedi; la quale stringendo
   2. l'hasta con la sinistra, solleua con l'altra vn ramoscello d'oliuo, e vi si legge: PAX AVGVSTI. S. C. e questo facilmente per chiedere, ch'egli sosse nell'imperar suo pio, e pacifico.
   Per fine d'adulatione stimo, che fosse decretata l'altra medaglia con testa cinta di Corona radiata, e lettere notate; & vna Donna in piedi, che tenendo nella sinistra il Cornucopia, stende con la destra vna verga verso terra, là doue giace vn picciol globo, e v'è scritto: PROVIDENTIA AVG. S. C. nel modo, che si vede in Traiano. La Prouidenza deriua dalla Prudenza; perche con questa, che è virtù dell'animo, si preuedono le cose, che possono incontrare, e vi si accorre con rimedi, e co'l prouedere.
   Mà volendo adular lui, e l'esercito, che ne haueua fatta la elettione, si vede altra medaglia
   3. con testa, e lettere descritte, con lui medesimo armato, che stando in piedi nel mezo di quattro insegne militari, cioè di due per lato, appoggia la sinistra ad vn'hasta, e stringe lo scettro con la destra, leggendouisi: P. M. TR. P. II. COS. P. P. S. C. dal che si raccolgono gli attributi datigli dal Senato, non men di quello, che sossero conceduti per lo innanzi à qualunque ottimo Principe.
   L'essere Massimino Martiale, & inclinato alla crudeltà, dà a credere, che desiderando il Senato, ch'egli deponesse la natia ferocità, andasse palesando simili voglie nella medaglia con
   4. testa, e lettere descritte, co'l simulacro di Marte in piedi armato, che appoggiando la sinistra ad vn'hasta, calca vna celata co'l destro piede, e solleua con la mano dell'istesso lato vn ramo d'Oliuo, con inscrittione: MARTI PACIFERO. S. C.
   Vsò veramente Massimino gran liberalità verso i Soldati; perche spogliaua la Nobiltà, e li Cittadini, per dar loro denari, e roba il più, che poteua: Il Congiario dato al Popolo vedesi
   5. entro la medaglia con testa, e lettere notate; nel rouescio l'Imperadore su'l palco sedente con due Soldati alla sinistra, e la Dea Liberalità alla destra, & vno del Popolo, che per gradi sale a prendere il donatiuo, risedendo a piedi del palco quattro Soldati con loro armi hastate, che rappresentano quelli, per auuentura destinati in guardia del Principe, e v'è notato: LIBERALITAS AVG. S. C. Hebbi simil medaglia dal Signor Caualiere Cassiano del Pozzo, e 

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