Full text: Angeloni, Francesco: L' HISTORIA AVGVSTA DA GIVLIO CESARE A COSTANTINO IL MAGNO. Illustrata con la verità dell'Antiche Medaglie DA FRANCESCO ANGELONI

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dal nome di lui Alessandrino, e che non d'altri, che dell'Agonale pare, che possa intendersi, già che di questo solamente si fà mentione, che fosse colà oltre, doue appariuano le dette Terme; trouandosi però il riscontro di cotal Cerchio entro la medaglia Crotoniata, che stà nello Studio del nominato Signor Rondanini, hò voluto riporlo in questo luogo; benche nel vero pare più credibile, che sosse il Cerchio Agonale ristaurato da Alessandro, e non edificato: potendo egli hauerui fatti rappresentare li Giuochi Circensi, all'hora che ottenne la vittoria de'Persi, essendo noto, che da prima furono celebrati in simil luogo da Numa Pompilio le feste Agonali in honore di Giano, sonando il nome di Agone, secondo i Greci, spettacolo di varij giuochi; e quindi presero i Romani à dire Agonali le suddette celebrationi di feste à Giano; e pur'hora, non più Cerchio d'Alessandro, ma si chiama Piazza d'Agona simil luogo, ritenendo più tosto il nome acquistato nell'antica sua fondatione, che l'altro attribuitogli nel ristaurarlo, che fece esso Imperadore. Si vede pertanto nella medaglia suddetta
   4. l'effigie di Alessandro più simile à quella del Macedone, che del Seuero; peròche fatta di maniera Greca, al primo più s'accosta; massimamente, che è ornata del teschio Leonino, e ciò per dar'à vedere, che seguisse in riguardo delle acclamationi fatte dal Senato ad Alessandro Seuero, nelle quali più fiate lo chiamò Magno; perche egli forte si studiaua d'imitar le
   5. attioni del Macedone, nè altro si legge intorno à così fatta effigie, che: ALEXANDER. Contiene nel rouescio il Cerchio suddetto, rappresentato con lunga tela di muro, e sue mete, con I'Obelisco nel mezo, e quattro Quadrighe, che s'affrettano per conseguir ciascuno il premio della gloria promessa loro. Diuerse cose appartenti a'Cerchi furono dette in Augusto, in Nerone, & in Traiano: ma per tutto ciò non intendo io d'allargarmi se non in alcuni particolari, per non lasciar affatto voto di discorso il presente Cerchio di Alessandro. Occupauano dunque simili Cerchi grandissimi spatij, & erano così detti, perche in cerchio vi stauano disposti gli spettatori, & in giro vi correuano le Quadrighe, e li Caualli, e ciascuno poteua comodamente vedere ciò, che colà entro si faceua. Erano sù la tela del muro, che'l mezo diuideua, oltre gli Obelisci già detti, delle Colonne, dell'Are, e più simolacri de'loro Dei: volendosi, che per la forma sferica, fosse il Cerchio principalmente al Sole consecrato. Vi si faceuano li giuochi per diuerse cagioni, cioè di voti, di vittorie, di morti de'grandi, e di altre simili; e molto solenne era la pompa, che dal Campidoglio si conduceua nel Circo, e copiosi erano i sacrificij, che prima de'giuochi vi si faceuano, comprendendoui, per ordine, i Magistrati supremi di Roma, il Pontefice Massimo co'l Collegio de'suoi minori: le Ostie da immolare: li Tubicini: la varietà distinta di coloro,che ne'giuochi doueuano esercitarsi, così à piedi, come à cauallo: vari Carpenti conceduti alle Donne Auguste: le immagini de gl'Imperadori Deificati, e quelli delle Deità da loro adorate, condotte sopra i Carri riccamente ornati, con le Bighe, le Trighe, e le Quadrighe, che doueuano correre, & altre cose di riguardeuole, e curioso spettacolo. Fatti pertanto i sagrificij, e i Corridori al dato segno, lanciati dalle mosse, per giunger alla bramata meta, tal volta con inganneuoli insulti al danneggiarsi, & al superar per ogni via colui, che il primo correua, erano intenti. Studiauansi altri nel far vari salti, così da luoghi infimi à gli alti, come per lo contrario; e di quelli v'erano, che non meno ignudi, che grauati d'armi su'Caualli corridori, ò sù veloci Carri, da terra saltauano. Molti di scagliar la grossa pietra piana, e rotonda, forata nel mezo, chiamata Disco, in verso il Cielo, di superar i compagni studiauansi: ma con maggior pericolo combatteuano i Gladiatori, che alcuni per la gloria, & altri per la vita, con spargimento di sangue s'affaticauano: Gli hastati con l'hasta, co'Pili, & altre armi da lanciare, la forza, & agilità loro impiegauano: li serui con più seuero rigore esposti al combatter delle fiere, alcuni morti, & altri vincitori restauano. Indi comparse con le solite liuree le Carrette, dato loro la mossa, la velocità nel corso rappresentauano. Discarcerate l'Acque, e comparso lo spettacolo della Naumachia, vedeuasi così espressa al viuo esercitata la Guerra Nauale, come se nell'alto Mare vera pugna si facesse. Vi si rappresentaua etiandio il Giuoco di Troia tra'fanciulli nobili à Cauallo, che in ciò ammaestrati, faceuano frà di essi vna piaceuol guerra. Ma il pregio de'Cerchi fù tal volta grandissimo, mentre gl'Imperadori Caio, Nerone, Vitellio, Vero, Commodo, Caracalla, Geta, & Elagabalo v'interuennero guidando le Carrette, ò combattendo tal'vno co'Gladiatori, ò tirando con l'arco, & altre simili proue facendo: s'esponeuano a'Cani le fiere, che giocosa Caccia ne faceuano; e finalmente molti erano i piaceri, che'l Popolo di cotali feste, e Giuochi prendeuasi.
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