Full text: Angeloni, Francesco: L' HISTORIA AVGVSTA DA GIVLIO CESARE A COSTANTINO IL MAGNO. Illustrata con la verità dell'Antiche Medaglie DA FRANCESCO ANGELONI

276.

   Il Sacrificio al Teuere celebrato ne'Giuochi Secolari di Seuero si rappresenta in altra medagliã, in cui apparisce egli stesso con li figliuoli sacrificante auanti l'ara con vn Tibicine, & vn Citaredo, & à piedi il fiume giacente, leggendouisi: SAECVLARIA SACRA. S. C. Altro Sacrificio simile si è veduto in Domitiano.
   
   15. In altra di Seuero vi è l'Imperadore con li due suoi figliuoli sedenti sopra di vn palco; e due altre figure vi stanno in piedi, disegnando qualche insigne liberalità si legge: FELICITAS SAECVLI, S. C. alludendo, che non solamente si comprendeua la felicità, per la rinouatione fatta all'hora del Secolo: ma per trouarsi l'Imperio nelle mani di Seuero, e con l'appoggio de'figliuoli; la cui successione, nel Principato, prometteua felicità intera.
   
   16. Vedesi in altro rouescio Settimio co'figliuoli sacrificanti auanti ad vn'Ara con lettere: P. M. TR. P. XVIII. COS. III. P.P. S. C. dimostrandosi la Concordia fra Caracalla, e Geta, già che Settimio si studiò in molte guise di vnir gli animi de'figliuoli, pur troppo da lui conosciuti l'vn dell'altro in ciascuna attione contrario, e discordi. In altro simile rouescio si legge: SAECVLARIA SACRA. S. C.
   
   17. Si studiò Seuero, che l'Annona fosse abbondante: onde per denotare l'effetto, che ne seguì, decretò il Senato la medaglia con testa laureata, e lettere: I. SEPT. SEVERVS PIVS AVG. & vna Donna sedente, che sostiene con ambe le mani vn gran festone composto di varie spiche, con dinanzi vna picciola figura, in atto di accostarsi a prenderne, vedendouisi parimente nell'vn de'lati, la prora di vna Naue: segnale euidente, che le prouisioni de'viueri erano disposte, conforme l'vso, con la condotta di mare, e vi si legge: P. M. TR. P. XVIII. COS.III. P. P. S. C.
   Mentre le cose di Roma passauano in cotal forma, pensò Seuero di maggiormente aumentar la gloria acquistata, col far guerra a Nationi esterne, e si propose sopra l'altre, quella de'Parthi: onde co'necessari apparecchi, condottosi per simil fine nell'Armenia, riconosciuto da quel Rè per Signore, esso gli confermò il Regno. Passato di là nell'Arabia felice, la saccheggiò, hauendo più Popoli, e Nationi al Romano Imperio fatti soggetti, Ne gli Astrabani patì borasca, per cagion del Contagio, e del valore di quei Popoli, che dalle forze di lui virilmente si difesero; per lo che abbandonata cotale impresa, e postosi in Mare, si condusse d'improuiso a Tesifonte, Reggia de'Parthi, e la saccheggiò, hauendone fugato il Rè. Passò indi in Palestina, e vi prohibì, che alcuno fosse ardito di chiamarsi Giudeo, ò Christiano. Composte molte cose nella Siria, e riformate le Prouincie dell'Asia, si ricondusse a Roma; doue non potè entrare trionfando, per trouarsi maltrattato dalle gotte: ma vi trionfò in suo luogo il figliuolo Bassiano, e solo si nota Seuero essere stato fra gl'Imperadori, che hauendo vinti molti Popoli, e Regui, di alcuno già mai trionfasse. Grande fùin Roma il contento, che vi si hebbe, per le vittorie conseguite da Seuero contra tanti, e così potenti inimici, quantunque vi si inuidiasse la sua gloria; e che ad alcuni paresse, che l'opere della humanità fossero più lodeuoli in vn Principe, che quella della guerra condotta senza necessità dalla quale si cagionano molti mali, là doue l'humanità infiniti beni produce: furono nondimeno attribuiti all'Imperadore molti honori, e specialmente quello della medaglia,
   18. con testa laureata, e nomi: SEVERVS PIVS AVG. e la Vittoria sedente sopra alcuni scudi, che tenendo la palma nella destra mano, sostiene vno scudo sù la sinistra, e lo posa sù la coscia, standole nel dinanzi vn Trofeo, con tali note: P. M. TR. P.XVII. COS.III.P.P.S. C.
   In altra medaglia con testa, e nomi soliti, si raccoglie nel rouescio il simulacro di Roma
   19. sedente, che armato il capo di celata, tiene vn'hasta nella sinistra mano, mentre stende la destra verso vna picciola figura, che ginocchioni le giace a piedi con certo berettino su'l capo, che nella parte dinanzi ricade all'in giù, secondo lo sogliono vsare i Parthi, con inscrittione: P. M. TR. P.XVIII. COS.III. P. P. S. C. nè pare, che resti luogo di dubio, che quegli non sia alcuno de'Parthi, ouero il Rè loro, ò la Prouincia istessa, che ginocchioni chiede mercè al simulacro di Roma, inteso pe'l Senato, e per l'Imperadore.
   Maritò Seueto, in Antonino, Plautilla figliuola di Plautiano da lui esaltato in modo, che veduto poco appresso, mal disposto il Genero verso sè stesso, tentò con la morte del Padre e de i due figliuoli di liberarsi da'sospetti, e di occupare l'Imperio; la cui maluagia intentione risaputa da'Principi, restò Plautiano vcciso per le mani di Bassiano;e Plautilla con vn fanciullo generato del marito, fù confinata nella Sicilia. Si solleuò in quel tanto l'Inghilterra, 

Waiting...

Note to user

Dear user,

In response to current developments in the web technology used by the Goobi viewer, the software no longer supports your browser.

Please use one of the following browsers to display this page correctly.

Thank you.

powered by Goobi viewer