Volltext: Angeloni, Francesco: L' HISTORIA AVGVSTA DA GIVLIO CESARE A COSTANTINO IL MAGNO. Illustrata con la verità dell'Antiche Medaglie DA FRANCESCO ANGELONI

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esserui la guardia Imperiale: onde mi dò à credere, che altro non si voglia con ciò rappresentare, che alcuna publica attione fatta da Antonino dapoi, che hauendo maritata in Marco Aurelio la figliuola Faustina, e quello dichiarato Cesare, e fattoselo compagno nell'Imperio, incominciaua ad amministrare con esso lui il Gouerno della Republica.
   Segue l'altro rouescio, che, per mio parere, dimostra l'institutione, che egli fece de gli alimenti per le fanciulle, che in honore della moglie, furono chiamate Faustiniane: vedendosi
   39. in cotal medaglia vna Donna in piedi, che sostiene con la sinistra mano vna fanciullina, mentre due altre le ne stanno a'piedi, e tiene con la destra vn globo, leggendouisi: PIETATI AVG. COS. 1111. S. C. nè hà dubbio, che cotal Donna non sia Faustina, ouero la Pietà, rappresentata per quella, che vsò Antonino nell'atto di alimentare molte picciole creature, come si è detto.
   
   40. Meritò non vna, ma mille corone Antonino, per le altrettante qualità lodeuoli, e virtuose, che risplendeuano in lui: nè il Senato, per corrispondere a quanto per ciò doueua, gli fù scarso de'conueneuoli honori, e di rappresentarlo in molte guise: ma specialmente lo fece in vn rouescio, nel quale si vede, per fianco, l'Imperadore togato a sedere, che mentre con la destra sostiene il globo, inditio del Gouerno del Mondo, gli stà dietro vna Vittoria volante, cha porge al capo di lui la Corona, con parole: TR. POT. XV. COS. 1111. la qual cosa da per sè mostra il gouerno di lui essere stimato ottimo, e ch'egli era degno di qualunque honore.
   Gl'Historici, e Giulio Capitolino specialmente, non fanno mentione di altre fabriche edificate in Roma da Antonino, che di vn Tempio dedicato al Padre Adriano, e di hauer ristaurato il Grecostasi arso dal fuoco: Era questo il luogo, in cui si riceueuano gli Ambasciadori delle Nationi esterne, e specialmente de'Greci: che hauesse in oltre risarcito l'Anfiteatro, il Sepolcro di Adriano, il Tempio di Agrippa, il Ponte Sublicio, il Faro, il Porto di Gaeta, quello di Terracina, il Lauacro Ostiense, come anche gli Acquedotti di Antio, e che molte Città aiutò di denari, acciòche facessero nuoue fabriche, e ristaurassero le vecchie: ma vedendosi tuttauia in Roma nella Piazza, detta di Pietra, vna gran fabrica, e sontuosa, che doueua essere ornata di buona quantità di Colonne, mantenendosene ancora in piedi vndici di fino marmo striato, e che fin hoggi si chiama la Basilica del Diuo Antonino, questa non viene ricordata: nè mentione alcuna si fà dell'hauer egli ristaurato il Tempio di Augusto posto nel Foro già lasciato imperfetto da Tiberio Imperadore, e poscia fornito, e consacrato da
   41. Caligola, la cui memoria si raccoglie in medaglia di esso Antonino, che contiene cotal Tempio, e'l Portico ornato di otto colonne, sopra le quali, e dell'Architraue, che a quelle sourasta,
   42. sono varie statue; e nell'entrata stanno riposte due figure sedenti, che li simulacri d'Augusto, e di Liuia Deificati, si stima, che sieno, e v'è la incrittione: TEMPLVM DIVI AVG. REST. S. C. COS. 1111.
   E'vn'altro Tempio in diuerso rouescio, il cui architraue posa sù dieci colonne, e vi sono delle statue, & altri ornamenti, che ben dimostrano cotal fabrica non essere stata volgare, leggendouisi: ROMAE AETERNAE. Io non affermo però, che sia quello, che Giulio Capitolino vuole, ch'egli edificasse al Padre Adriano: ma comunque la cosa vada, così per questo, come per l'altro di Augusto, e per la fabrica, che si vede in Roma della Basilica Antonina, di sopra detta, può argomentarsi, che fossero fatti da lui altri edificij, e che questi lasciassero gl'Historici nelle penne loro, secondo si raccoglie per varij rincontri di medaglie, che seguisse etiandio di altre opere egregie di ciascuno Imperadore; de quali, se si potessero hauere tutte le medaglie battute in quei tempi, anche di maggior numero delle attioni loro si haurebbe la notitia, che per mancamento di queste, e per la scarsezza de'scrittori, non è giunta à nostri tem pi.
   
   43. Appresso li due Tempij già detti, altro se ne vede in diuersa medaglia d'Antonino, con quattro colonne, che formando vn quadro perfetto, sostentano vna ornata testudine; sotto la quale stà, sù la base, il simulacro, non sò se di Adriano in piedi togato, ò di vn Dio,che stringe con la sinistra vno scettro, ò mazza, e con la destra vn ramoscello; e vi si legge; COS. 111. S. C. Il quale Tempio non mi fò lontano dal credere, che rappresenti quello edificato al Padre Adriano.
   Mà nel vero io più fermo l'animo, che fosse l'vno, che io son per descriuere; perciòche
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