Full text: Angeloni, Francesco: L' HISTORIA AVGVSTA DA GIVLIO CESARE A COSTANTINO IL MAGNO. Illustrata con la verità dell'Antiche Medaglie DA FRANCESCO ANGELONI

176.

entro la medaglia, che oltre la testa laureata, e titolo: IMP. CAESAR TRAIANVS HADRIANVS
   23. AVG. mostra l'Imperadore sedente sopra d'vn palco; e che da terra gli stà dinanzi, in piedi, vna Donna, che sostenendo, su'l sinistro braccio, vn figliuolino, con le braccia aperte verso l'Imperadore, vn'altro le stà accanto in piedi, ne addita con la destra. Altri riferisce questo rouescio ad alcuna Prouincia restituita in libertà da Adriano, e vi è scritto: PONT. MAX. TR. POT. COS. III. LIBERTAS RESTITVTA. S. C.
   E perche auuicinandosi Adriano alle Prouincie, che andaua visitando, può credersi, che i capi di esse incontrandolo, molti honori gli facessero; quindi cred'io, che per serbarne la memoria, fossero stampate più medaglie, che tale auuicinamento, l'incontro de'Popoli, e'l riceuerlo con sacrifici, & annuntij buoni, rappresentino. secondo si raccoglie nell'vna, con testa coronata di lauro, e lettere: HADRIANVS AVG. COS. 111. P. P. hà nel rouescio l'Imperadore
   24. togato, col volume nella sinistra, che alza la destra in atto di promettere alcuna cosa a persona pur togata, che gli stà all'incontro, porgendo la patera sopra d'vn ara, apparecchiata nel mezo di essi, insieme con la vittima, per sacrificarui, e vi si legge: ADVENTVI AVG. GALLIAE.
   Passò Adriano nella Germania, cupido di pace, ma però sempre apparecchiato alla guerra; poiche manteneua in tal guisa in operatione il suo esercito, come s'hauesse ad ogni hora hauuto incontro l'Inimico; & esso mescolandosi tra'priuati Soldati, nel cibo, nel portare armi, & altri arnesi, si faceua di eguale conditione à coloro, ch'erano vsati di soggiacere ad altri, trattando per tal via, duramente il corpo; accioche egli fosse più pronto ad obedire al-l'animo. Conosceua ad vno ad vno gli stessi Soldati, sapendone il numero preciso; & a chi'l meritaua, faceua manifesta, con premi, la virtù loro: e di modo ripose l'esercito entro il rigore dell'antica militare disciplina, che ciò credo desse cagione al Senato di rappresentare
   25. la singolar virtù di così fatto Principe, entro la medaglia, con testa, e lettere descritte, e e l'Imperadore istesso armato, che solleuando la destra, vi stringe il Parazonio, ouero vn bastone da comando, mentre calca col piè dell'istesso lato, vn elmo, & appoggia la sinistra ad vn hasta, leggendouisi: P. M. TR. P.COS. III. e per lo trauerso: VIRT.AVG. S. C. si vede rappresentata in questo luogo, la Virtù, in habito di maschio; in riguardo della Fortezza, che si richiede a ciascuno, che possiede la Virtù.
   A questo si aggiunge la medaglia, che dimostra dall'vn lato la testa, col nome già detto;
   26. e dall'altro la disciplina, in cui egli mantenne l'esercito: vedendouisi l'Imperadore, il primo in ordine, caminare dinanzi a'Soldati, e che per auuentura insegna loro quello, che deono eseguire, non senza vsare della fatica solita, di nudrire l'animo suo grande, e generoso, hauendo egli virtù basteuole, per sopportarla. Tutto però si rappresenta col numero di quattro di essi, tre de'quali lo seguitano con l'Insegne Legionarie: potendosi credere, che l'altro, senza Insegna, sia alcuno de'capi, e che dietro segua il rimanente dell'esercito; e nel disotto di così fatta medaglia, leggesi: DISCIPVLINA AVG. S. C.
   La medesima cura, che hebbe Adriano nel tenere ammaestrati i Soldati, si raccoglie
   27. nelle due seguenti medaglie, vedensosi in amendue l'Imperadore a cauallo parlamentando a gli eserciti, rappresentati in tre Soldati, che gli stanno dinanzi a'piedi, con l'Insegne Legionarie; e che nell'vna sia l'Esercito Dacico, e nell'altra il Retico, contenendosi dall'VIL
   28. lato nel Dacico la testa di esso senza corona, e nel Retico con la laurea, e lettere di sopra notate, e come si legge nell'vna: EXERCITVS RAETICVS. S. C. così sta scritto nell'altra: EXERCITVS DACICVS. S. C.
   Si trasferì Adriano dalla Germania, in Inghilterra: ma non hauendosi le medaglie, che rappresentano tutti li viaggi di lui, si recheranno quelle, che io tengo appresso di mè. Molte leggi egli impose, & altre ne corresse, e riformò in detta Prouincia, & vdito, che frà le Colonie, già condotteui da Cesare il Dittatore, e gli antichi habitatori del Paese, passaua notabil discordia, nè alcun ripiego trouandoui, per fargli restare vniti; dispose diuider loro, per lo mezo, il Regno, & a cotal effetto, fabricò vna muraglia da Mare a Mare; la quale per l'opera, e per la spesa riuscì così grande, che con ammiratione di tutto il Mondo, ne fù l'animo di Adriano stimato grandissimo. Composta simile differenza, passò nella Gallia Transalpina, doue per cagione di confini era nata seditione, & acchetatoui il tutto, vdito colà esser morta Plotina di Traiano, le innalzò vn Tempio di mirabile opera in Nimes, & andato nella 

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