Full text: Simeoni, Gabriele: DIALOGO PIO ET SPECVLATIVO,

73.

della preda, ciò che suole auenire piu de i soldati proprij, che de i forestieri, il che se hauessero vna volta voluto intendere, & saputo ordinare i Frã Zesi, io non sò come le cose del mondo si fossero pas sate, ma Dio non concede tutte le gratie à vn solo.
   DIP.. Poco fa tu eri antiquario, & hora in vn momento ti sei mostro soldato: circa à che giudicando io che non si possa altro dire, ti priego ritorna al primo ragionamento, doue io notai che i Tos cani, de i quali trionsò primail Re Tullio, Caio Martio, & altri, doueuano essere piu antichi & piu potenti popoli, che i Romani.
   VR.. Scriue Berosoche l'anno decimonono di Nino Re de gl'As syrij, che su (secõdo la calculatione Cronica di Pie tro Gassaro) circa due mila cinquantotto innanzia Christo, & prima che Romolo M.CCCII. passato Noe o Iano in Italia, doue trouò Cham suo figliuolo corruttore di quella prouincia, che gia haueua edificato Camerino, & doue primo di tutti era stato Comaro Gallo, l'anno xxij. habitò sul monte Ianiculo & di là disteseil suo dominio per tutta la Toscana sino al fiume d'Arno, doue hauendo ridotte alcune Colonie, le chiamò Arinianas, 

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