Full text: Simeoni, Gabriele: DIALOGO PIO ET SPECVLATIVO,

26.

fortuitis non habet imperium, daemon verò solus omnia mouet, cuncta gubernat &c.
   DIP.. Io mi pensaua che tutti i Demoni fossero cattiui.
   VR.. Tu ti ingannaui grandemente, perche ne sono de buoni & de rei, come bene dichiara Platone nel suo Timeo, dicendo,
Sicut enim Deus horum opifex alias quidem animas in Solem, alias in Lunã, alias in Deos alios seminauit, hi vtique dij sunt daemones, qui secundum effentiã sortiti sunt animas, dimaniera (come tu vedi) che tuttii Pianeti & le altre stelle si possono Demonij o Genij buoni & cattiui secondo le loro nature (in molti libri scritte & prima state da gl'Egytij & Caldei osseruate) nominare, che sono quei ministri di Dio, che di sopra ho detto, con la virtu casuale de i quali si conformano le nostre nature, concetti & nati che noi siamo, hauendone sempre (secondo il volgimento del cielo) qualch'vno( oltre alle stelle sisse) buono, come Gioue & Venere, o cattiuo (come Saturno & Marte) o comune (come Mercurio) o mediocre (come il Sole & la Luna) dominatore sopra al capo, benche questi due bene spesso 

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