Full text: Simeoni, Gabriele: DIALOGO PIO ET SPECVLATIVO,

165.


Chi in pace vuol tener sempre il suo stato
Tonda, non spelli i poueri suggetti,
Stia vigilante, & d'ognintorno armato.
Nel punir de gl'error lascii rispetti,
Chiami, & si serua de i migliori ingegni,
Lasciando andar tutti i mondan diletti.
Per cio perderoimal guidati Regni
Creso, Sardanapalo, e'l Re Priamo
Della corona & dello Scettro indegni.



   
   DIPIS.. Io ti hò sentito profferire vn vocabolo molto nuouo.
   VRAN.. Quale?
   DIPIST.. Spelli & spellare periscorticare.
   VRAN..
Licuit, sempérque licebit,
Signatũ praesente nota producere nomẽ.
Ha lasciato Horatio scritto nella sua Poetica, perche si come da membro noi diciamo smembrare, cosi da pelle sipuo dire spellare, & per dire, il Petrarchaneil Boccaccio l'hanno vsato, questi sono tutti argumenti da fanciulli, che non sanno se nõ quello che il maestro insegna loro, o da huomini di pocha dottrina, manco giuditio, & senza alcuna inuentione, che nõ sanno vscire fuora delle regole scritte, le quali se non fossero state per l'a 

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