Full text: Simeoni, Gabriele: DIALOGO PIO ET SPECVLATIVO,

128.


Ch'altro piu dir deggio io,
Se non dolermi anchora
Tempo di te, che innanzi tempo hai tolto
Padre al Figlio si pio?
Et me cauato d'ogni speme fuora
D'ir cosi presto de miei danni sciolto?
O ben misero & stolto
Chi mortal'huom troppo lusinga & priega,
Et tardando d'hauer cio ch'ei desia
Pur di speme si pasce,
O che ben detto sia
(Se ben qualch'vno il niega)
Sua ventura ha ciascun dal dì ch'ei nasce.



Canzon, come se fosse
Morto il gran Re de i Galli,
Vattene mesta per campagne & boschi:
Et se per monti o valli
Auien che scontri alcun che tu cognoschi,
Narra il suo caso, & i miei persi giorni,
Che faran, che io non torni
A porre il mio desio,
Se non nel vero, immenso & sommo Dio.




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