Full text: Simeoni, Gabriele: DIALOGO PIO ET SPECVLATIVO,

120.

che io feci gia molti anni sono,

Poich'el fattor delle lucenti Stelle
Dispose veder'ir le fiamme al Cielo
Della Città, ch'il bel Signor di Delo,
Et Nettunno formar fra le piu belle.
Delle genti Troiane ingrate & felle
Aògl'occhi pose vn nubiloso velo,
Quando ferì di Laocoonte il telo
Del Palladio caual la finta pelle.
Lafede tolse di Cassandra al grido,
Et spinse contranquillo fiato il legno
Dell'adultero Pari al Greco lido.
Guaià quella Città, guai à quel Regno,
Che prende (& dice, io sol di me mi fido)
Dell'huom prudente il buõ consiglio à sdegno.

   
   DIPIST.. Simili à questi concetti morali furono vltimamente alcuni versio stanze d'vna tua Cã zone fatta (secondo che io ho inteso) sopra la disgratiata morte del buõ Re Arrigo, la quale se ti piaceßi (non l'hauendo io veduta) hareicaro intẽ dere come l'altra interamente.
   VRAN.. Questa è essa.
PA


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