Full text: Simeoni, Gabriele: DIALOGO PIO ET SPECVLATIVO,

14.

non stimaui persona, se non chi male ti consigliaua nelle tue voluptà) si trouano molti huomi ni (se degni però sono di cosi nobile nome) che per vna via o per vn'altra peruenuti in grandezza, subito diuentano ciechi, sordi, & muti nel seruigio di Dio, & nella conoscenza de i parenti & de gli amici, prouocando nell'vltimo l'ira del Cielo à gastigarli.
   DIPIST.. Acostoro sta bene ogni male, anzi non meritano di viuere, poi che potendo nõ vogliono & non sanno giouare à persona, quasi che i danari & gli stati si debbino godere perpetuamente, o si poßino portare nell'altro mondo, come io ho dell'vna cosa gia con mio danno fatto proua, & l'altra hora cognosco per isperienza.
   VRAN.. Sopra vn simile proposito nacque che vna volta domãdato chi erano quelli, ai quali sono gli huomini obligati di porgere aiuto, risposi: VIRTVS, COGNATIO, OBSEQVIVM.
   DIPIST.. Molto mi piace questa sentenza, la quale perche io penso che tu non habbia fatta sola, ti priego dirmene dell'altre.
   VRAN.. A vn'altro, che mi domadaua perche io non mi curauo ne cercauo d'essere ricco, similmente risposi: 

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