Full text: Rouillé, Guillaume: SECONDA PARTE DEL PRONTVARIO DELLE MEDAGLIE, LA QVALE COmincia dà la natiuità del nostro Saluatore GIESV CHRISTO, & continoua insino al Christianissimo Rè di Francia & di Pologna, HENRICO III. di nome, il quale al presente regna felicemente.

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Type: drawing

    TEOFRASTO Etesio, scholare di Aristotele, imitò il suo Mastro, & scrisse molte cose di Filososia naturale, & trale altre, furono quelli dortissimi libri dell'historia di Piante & sue cause. Hebbeegli molti nomi: imperoche dal principio si chiamaua Tirtamo, poi hebbe per nome Eufrasto, & vltimatamẽte fù detto Theofrasto, per vna certa come diuinità, che si scorgeua in lui nel parlare. Costui fu delli piu dotti, & eloquenti tra gli Peripatetici, & fu successore di Ariftotele nella schuola. Egli solea dire che solo l'huomo dotto, in qual si voglia paese sen' andasse, mai era forastiero, ne senza amici. Hebbe intorno à due milia scholari. Le sue opere sono raccontate da Diogene Laertio. Fiorì nelli anni del mondo 3645. Morse assai vecchio. Vedi Laertio, Suida, & Strabone.
    ESCVLAPIO figliuolo di Apolline, dal quale pensano alcuni, c'hauesse principio la medicina (benche vi siano chi ne fanno inuentore Apolline suo padre, come fa Ouidio nel primo libro delle Metamorfosi) fu tanto eccellente in tal'arte, che fingono li poeti, che ritornasse Hippolito da morte à vita; dice Propertio nel libro secondo, che egli operasse il simile in Androgeo, figliuolo di Minos, amazzato da Atheniesi. Costui fi dice morse di saetta, & che nõ volse insegnare altrui la sua arte. Pertanto per quattrocento anni sino al tempo d'Hippocrate se ne stette nascosta, con grande danno de gli huomini.
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