Full text: Simeoni, Gabriele: ILLVSTRATIONE DE GLI EPITAFFI ET MEDAGLIE ANTICHE

214.

per il vincitore, si come nel mezzo del Circo antico erano due persone, delle quali vna teneua vna borsa in mano, &

l'altra vna Palma, Aggiugnesi à questo, che si come nel Circo o nel Teatro o Amfiteatro soleuono i Romani spargere la rena, accio che i corritori, o gladiatori cadendo si

facessino manco male, cosi sogliono i Fiorentini spargere in quel tempo la medesima rena per tutta la via (che ei chiamano CORSO ) doue hanno à correre i caualli: & che questa vsanza fosse vera, onde il Circo o l'Amfiteatro fu chiamato ARENA, & ARENARII i Gladiatori, lo dimonstra assai bene Suetonio nella vita d'Augusto, doue ei dice:
   

Quodam autem muneris die Parthorum obsides primùm missos, per arenam mediam ad spectaculum induxit.
   

Et Seneca:
    Hoc ita habitum est scholam, quasi ludum esse, forum arenam.
   

Et io trouandomi, gia molti anni sono, nella Città di Nimes nella Linguadoca, Patria del buon Imperadore Antonino Pio, & doue si vede vn'assai intero & bellissimo Amfiteatro

o Coliseo, mi ricordo hauere sentito nominarlo da gli habitatori LES ARENES: doue è da notare, che non solamente correuono nel Circo vno, due, & quattro, ma

(secondo Filandro comentatore di Vitruuio) sei, otto, & dieci caualli à vn carro per volta. Et si come nel giucare

Fiorentini alla palla grossa, che noi chiamiamo il CALCIO, o nel fare vna giostra, o il giuoco delle canne vsato in

Hispagna, o l'altro de CAROSELLI solito farsi à Roma, & hoggi nuouamente in Firenze, si sogliono i giucatori

o giostratori vestire di liurea, cosi soleuono i Romani vestirsi nel Circo di quattro colori diuersi, secondo le quat-
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