Full text: Simeoni, Gabriele: ILLVSTRATIONE DE GLI EPITAFFI ET MEDAGLIE ANTICHE

211.

di Boue & San Bastiano, doue si faceuono quei giuochi Olympici, de quali ha parlato Horatio nel primo libro de suoi versi, dicendo:

Margin note:

Horatio.

Sunt quos curriculo puluerem Olympicum
Collegisse iuuat: metaq́; feruidis
Euitata rotis.


   Et vn'altro sotto la Trinità nel colle chiamato de gli Hortuli: doue per vltima conclusione è da sapere, che simili giuochi furono detti Circensi, o dalla forma & nome

del Circo, o (come scriue Varrone ricercando la sua piu vecchia etymologia) perche si faceuono intorno alle spade: con cio sia che innanzi che il Circo fosse, soleuono i Romani in vn prato col premio nel mezzo tra la riua del fiume & vn termine di spade (nel modo che sogliono i

Fiorentini tendere le corde giucando al pallone) essercitarsi in simili giuochi, quali erano di correre, cacciare, & combattere con bestie feroci, ne chiamarsi nel Circo prima colui vincitore ne d'hauere guadagnato il premio, che noi hoggi chiamiamo à Firenze PALIO , che non hauesse correndo sette volte vinto: il che è stato molto bene chiarito dal gentilissimo & dottissimo poëta Propertio, doue ei dice:

Margin note:

Propertio.

Haud prius exerto deposcit praemia cursu
Septima quàm metam triuerit ante rota.


t 2 Forma


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