Full text: Simeoni, Gabriele: ILLVSTRATIONE DE GLI EPITAFFI ET MEDAGLIE ANTICHE

207.


Figure
Type: drawing



   Ma l'ariento fu coniato l'anno D. LXXXV. dopo l'edificatione di Roma, & cinque innanzi alla prima guerra Cartaginese (si come l'oro LXII. anni di poi) essendo Cõsolo Quinto Fabio massimo Dettatore: & fu (secondo Plinio) il conio de l'argento, tale:


Nota argenti bigae, aut quadrigae & inde bigati quadrigatiq́; nummi fuere disti.

   Trouandosi poi Tribuno della Plebe Liuio Druso, fe battere vn'altra moneta pur d'ariento, ma di piu bassa lega, essendo l'ottaua parte rame, benche alcuni dichino che

ciò auenisse per legge publicata da Clodio, & fu questa il VICTORIATO sopradetto, chiamato anchora QVINARIO , perche pesaua la meta d'vn DANAIO , cioè cinque Assi, la onde se Budeo & gl'altri hanno detto il vero che

vn'Asse, che era quel medesimo che LIBRA , valesse XII. ONCIE , & poco piu di IIII. Quattrini, pesando il Victoriato

cinque Assi, sarebbe venuto à valere circa à XX. Quattrini, o vn grosso d'ariento à modo nostro. Fu tale moneta (come dice Plinio) forestiera, portata di Schiauonia, & chiamata Victoriata, per essere in essa scolpita vna vettoria, per il che si cognosce che & le grosse medaglie di bronzo, & tutte l'altre d'ariento, maggiori & minori, cresciute & diminuite (onde nõ è da marauigliarsi se tutte non sono d'vn medesimo peso) secondo la necessità della Republica o l'arbitrio de Principi, come accade nella prima
guerra


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