Full text: Simeoni, Gabriele: ILLVSTRATIONE DE GLI EPITAFFI ET MEDAGLIE ANTICHE

169.

   Era nella prima impresa vna donna significatrice della

terra & paese d'Anet, con tre merli sopra il capo: nella mano manca teneua vna gran gabbia piena di nidi d'Aironi: il suo carro era tirato da vn Cinghiale & da vn Cerbio (tutti animali che il paese produce) & de la mano diritta faceua segno al Re con queste parole:
Ille meas errare boues permisit & agnos.

   Nella seconda, che teneua il mezzo, si vedeua il Re à sedere sopra vn carro trionfale, tirato da vn Lione & vn Montone. Il Lione significaua l'animo generoso di sua

maesta, & il Montone l'humanita del detto Principe: aggiugnendosi à questo, che io mi ricordai hauere gia visto nella sua natiuità che il Sole si trouò nel segno d'Ariete & Horoscopante con la Luna, Venere, & la sua parte di fortuna, & che gl'Astrologi dicono che come il Lione è proprio domicilio del Sole, cosi esso Sole è nella sua piu suprema dignità & essaltatione, trouandosi (come è ogni anno del mese di Marzo) in Ariete. La testa tutta ignuda à somiglianza di quella del Sole, significaua il suo splendore: il resto del corpo tutto armato con la spada nella man destra, & nella sinistra vn ramo d'Vliuo, la pace & la guerra, amendue dichiarate da queste parole:
IN VTRVMQVE PARATVS.

   Ma nella terza impresa io haueuo fatto dipingere vna

Diana con vna palla d'oro in vna mano, & nell'altra vn torchio acceso, & il suo carro era tirato da vna Cerbia & da vn Toro, con queste parole:
Casta fouet ditatq́; viros probitate Diana.

    Per la palla d'oro io voleuo significare le ricchezze & il potere di Diana, & per il torchio lo splendore del suo nome, hauendo questo gl'antichi cosi vsato ne rouesci delle
loro


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