Full text: Erizzo, Sebastiano: DISCORSO DI M. SEBASTIANO ERIZZO. Sopra le Medaglie de gli Antichi.

899.

sto essersi fatto, scriue Dione nell'anno presente. Conciosia, che Cesare Augusto, per la vittoria acquistata à Perugia, hauendo ridotto in suo potere tutta Italia, parte per volontà, e parte per forza, Fuluia se ne fuggì à M. Antonio suo marito co i figliuoli, e con la sua matre Ciulia. Costui hauendosi di Egitto ritirato in Asia, incitato dalle parole della moglie rifiutò l'amistà di Cesare, & glielo fece intendere. Onde non molto dapoi, hauendo tragiettato in Italia, occupò Sipunte, e prese Brandiccio assediato, hauendone discacciato P. Seruilio Rullo Capitano di Cesare. In tanto mouimento delle cose, e d'Italia, Fuluia sua moglie si muore in Sicione. Laqual nuoua poi che fù fentita, ambidue deposte le armi ritornarono in gratia. Et cosi, hauendo diuiso il Romano Imperio, à Cesare toccò in sorte la Sardegna, la Dalmatia, la Spagna, & la Gallia; & ad Antonio tutto il rimanente sopra il mare Ionio in Asia, & Europa, eccettuando l'Africa, che teneua Lepido, e la Sicilia, che possedeua Sesto Pompeio. Onde ambidue, per essersi riconciliati l'uno all'altro, entrarono à cauallo nella città con la ueste trionfale: hauendo oltre di ciò congiunta in matrimonio Ottauia sorella di Cesare con Antonio. Da che bene scrisse Suetonio accennando à questo, dicendo, Cesare essere entrato due fiate Ouante nella città, doppò la guerra Eilippense, & ancora doppo la Sicula. Ma questa finta concordia, & amicitia di Cesare con M. Antonio finalmente si disciolse, & ruppe, la quale (come scriue esso Suetonio) era sempre stata dubbia, & incerta, & piu volte in varij modi tra loro rappiastrata. Onde per far piu chiaro al popolo, che'l detto Marc' Antonio haueua mancato dell'ufficio di buon cittadino, ordinò che alla presenza di quello fusse aperto, & recitato il testamento da lui lasciato in Roma, doue infra gli altri eredi, che ei lasciaua, haueua anco nominato i figliuoli di Cleopatra. Ora della pace fatta in questo anno da C. Cesare con M. Antonio, ci rende testimonio la presente moneta, laquale ha da vn lato la Dea cõcordia, e dall'altro le due mani congionte, in segno di Concordia, col caduceo fra mezo di quelle, che significa la pace, co i nomi di tutti e tre li Triumuiri; cioè di Cefare, Lepido, & Antonio. Il nome di L. Muffidio Longo, che dalla parte della Concordia si legge, doueua essere del Triumuiro monetale, che battè questo anno la presente moneta. Nel quale ne fù ancora battuta vn'altra in argento, di M. Antonio, che da vna parte ha la testa della istessa Concordia, con tale iscrittione intorno III. VIR. R. P. C . Et ha dall'altra, le due mani in sede insieme congiunte, col Caduceo, sotto lequali leggonsi queste lettere. M. ANTON. C. CAESAR . Laqual moneta venne ad eßere battuta in tempo, che M. Antonio entrò parimente nella città Ouante à cauallo con la veste trionfale, per la pace fatta con Cesare, si come da isegni della istessa moneta vediamo.
    LA MONETA in argento di Cn. Domitio Caluino, ha da vna parte una corona, dentro alla quale vedesi vna testa di donna, che io stimo eßere di una Vittoria, con tale iscrittione di sotto CALVIN. P . Ha per riuerso vn carro tirato da dui correnti caualli, sopra cui vedesi la picciola imagine di vna Vittoria alata, che tiene nella destra vna sferza, con tali lettere sotto. CN. DOMIT .
Questa

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