Full text: Erizzo, Sebastiano: DISCORSO DI M. SEBASTIANO ERIZZO. Sopra le Medaglie de gli Antichi.

896.

che M. Lepido Proconsolo trionfò della Spagna, nel mese di Genaro. Et scriue Appiano, M. Lepido Triumviro hauer triõfato de gli Spagnuoli, mẽtre che le empie vccisioni si faceuano de'cittadini proscritti, il quale medesimo ottenne l'anno innanzi da Cesare la Gallia, e la Spagna. Onde Velleio scriue, che essendo à Lepido data la Prouincia della Spagna, dimorò in Gallia. Ma de i trionfi di Lepido, e di Plãco Consoli, cosi scriue esso Velleio. Lepidus Triũvir Paulũ fratrẽ proscripsit. Plãco nõ defuit gratia ad impetrãdũ, vt frater eius Plãcus Plocius proscriberetur. eòq; inter iocos militares, qui currũ Lepidi, Plancique sequuti erant, inter execrationem ciuiũ usurpabant hunc uersum; De Germanis, non de Gallis duo triumphant Cõsules. Ancora, che M. Lepido facesse questa impresa dalla Spagna, noi habbiamo il testimonio di Dione. il quale in Augusto scriue cosi. Huic cũ Antonius prędia ab se occupata nõ restitueret, Lepidus, qui finitimã Hispaniã obtinebat, persuasit, vt cũ eo in gratiã rediret, quo posset omnia recuperare facilius. Ora, che M. Emilio Lepido trionfasse, come Proconsolo della Spagna, oltre il testimonio delle Istorie, noi habbiamo il riscontro della presente moneta, che ha dall'un de'lati la quadriga triõfale con Lepido trionfante sopra il carro, e dall'altro vna Vittoria, cõ la palma, e la corona triõfale, che sta sopra vn rostro di naue. La qual Vittoria mostra per tal segno di essere stata nauale. Le lettere M. LEPID. IMP. TER . ci fanno conoscere, che Lepido foße Capitano ad imprese di guerra, e meritaße quel titolo la terza uolta. Vn'altra moneta si ritroua in argento di M. Lepido, che ha da una parte la testa di esso Lepido, armata di un'elmo cõ tale iscrittione ĩtorno. LEPIDVS IMP. PONT. MAX. III. VIR.R.P.C . cio e Triumvir. Reipublicae. Constituendae. Ha per riuerso tre insegne militari, delle quali quella ch'è nel mezo ha di sopra un trofeo, & posa sopra il rostro di naue, con tali lettere EX. S. C . Questa moneta fù battuta in Roma intorno i medesimi tẽpi, che fù battuta la prima, & quei segni militari sopra il rostro della naue, con quel trofeo. significano la vittoria di Spagna di esso Lepido, & insieme il suo trionfo. Da che egli dall'un de'lati si vede armato la testa, à guisa di Capitano. Furono le sopradette monete battute sotto l'Imperio di Cesare Augusto. Cõciosia, che C. Ottauio, doppo la vccisione di Cesare, ritornato di Appollonia à Roma, venne nella eredità di Cesare, & si prese il suo nome, non per legge, ma per testamento solamente. benche in questo anno, essendo egli entrato nel Consolato, fece una legge, per vigor della quale esso passò nel nome del padre. Onde da questo tempo innanzi fù da tutti chiamato C. Cesare. però che auanti non era cosi chiamato da tutti. E nel medesimo tempo ancora s'incominciò chiamare Imperadore Cesare, percioche cosi suo padre, per decreto del Senato, & li suoi figliuoli, e nepoti si chiamassero. Ma egli doppo tre anni cosi si chiamò IMP. CAESAR. DIV I.F.C.N .
    LA MONETA in argento, di A. Postumio Albino, ha da una parte la testa della Dea Pietà, con tale iscrittione dietro ad essa testa. PIETAS . Ha per riuerso due mani in fede, & infra di quelle il caduceo, con tali lettere sotto. ALBINVS. BRVTI. F . Questa moneta fù battuta in Roma, l'anno della
Q 3 città

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