Full text: Erizzo, Sebastiano: DISCORSO DI M. SEBASTIANO ERIZZO. Sopra le Medaglie de gli Antichi.

885.

nella sua Roma trionfante al lib.x.in questo modo, pur secondo la opinione di Tranquillo, dicendo, che raßettate c'hebbe Cesare le cose dell'imperio, trionfò cinq̃ uolte, quattro uolte in un mese istesso, pochi giorni d'interuallo fra l'uno, e l'altro, doppo la vittoria ch'egli hebbe di Scipione. & la quinta volta, uinti c'hebbe i figli di Põpeio. Il primo trionfo & eccellentissimo fu della Francia, il secondo della impresa di Alessandria, poi di Ponto, poi dell' Africa, e finalmente quello della Spagna, tutti diuersi d' apparati, e d'istromenti. nel giorno che trionfò della Francia presso al Velabro, ch'era una uilla cosi chiamata appresso Roma, gli si spezzo sotto lo asse del carro, sopra doue egli andaua, & fù per andarne à terra; e farsi grã male: mõto nel Campidoglio à lume di torchi, che erano portati sopra quaranta Elefanti, che gli andauano da amendue i lati: nel triõfo di Ponto tra le altre belle cose, che si conduceuano nella pompa, v'hebbe questo titolo di tre parole, Venni, Viddi, Vinsi, à dinotare la celerità, con la quale era stata quella impresa fornita; distribui alle legioni Veterane (come si haueua egli gia nel principio della guerra ciuile, posto in cuore di dargli) da cinquãta scudi in su per ciascuno; & à cauallieri vẽtiquattro mila numi, che sono presso à seicẽto scudi, assigno loro anco territorij; ma per non cacciarne i patroni antichi, non glie li die continouati in vno stesso luogo; distribuì anco al popolo piu di diece moggia di frumento, e d'altretante libre d' oglio, sette scudi e mezo per huomo; i quali egli hauea gia lor prima promessi, e per non hauergliene insino a quel tempo dati, glie ne aumentò di più, altri due scudi e mezo. I quali furono li gran Congiarij sopradetti, che eßo Cesare distribui al popolo.
    LA MONETA in oro, di C. Giulio Cesare, ha da una parte una figura in piedi, togata, e laureata, che alzando il destro braccio pare che dimostri alcuna cosa. dinanzi alla quale vedesi un segno militare, e di dietro le fasci Consulari insieme con le securi legate, sotto la qual figura leggonsi queste lettere. DIC. III. e d'intorno. L. AEMILIVS. BVCCA . Ha per riuerso vn carro trionfale, tirato da quattro caualli, sopra il quale vedesi vna figura coronata trionfante, che tiene nella destra il ramo del lauro. Et ui si legge cotale iscrittione di sotto. CAESAR. IMP. IIII . Questa moneta fù battuta in Roma, l'anno medesimo 707. nella Dittatura & Consolato terzo di C. Giulio Cesare, in tempo ch'egli trionfo di Farnace Rè di Ponto, e dell'. Asia, che fu l'vno de'suoi trionfi di sopra narrati, Della vittoria di Farnace, oltra Suetonio, cosi scriue Plutarco. Pharnaces victus est exitu eius anni, quo Caesar iterum Dictator cum M. Antonio fuit. nam in insequentem annum Consul creatus est. Ancora nella vita di Antonio. Caesar III . Cos. designatus non Antonium, sed Lepidum collegam sibi. Et Eutropio dice in questo modo. Caesar Pharnace victo se Romam contulit, et tertio se Consulem fecit cum M. Aemilio Lepido, qui ei Magister equitum Dictatori ante annum fuerat. Di questa vittoria di Cesare contra Farnace, e delle sue spoglie riportate, par che scriuesse Virgilio nel libro primo della Eneide, doue dice.
Hunc tu olim cęlo spolijs Orientis onustum
Accipies

Note to user

Dear user,

In response to current developments in the web technology used by the Goobi viewer, the software no longer supports your browser.

Please use one of the following browsers to display this page correctly.

Thank you.

powered by Goobi viewer