Full text: Erizzo, Sebastiano: DISCORSO DI M. SEBASTIANO ERIZZO. Sopra le Medaglie de gli Antichi.

881.

AIMILIA.REF.S.C . Questa moneta fu battuta in Roma, l'anno della città 707. sotto il Consolato di M.Emilio Lepido, il quale questo anno fù Consolo la terza volta, insieme con C.Cesare, che nell' anno isteßo hebbe la terza Dittatura parimente. Lo edificio dal riuerso, si per la forma sua, come per la iscrittione dimostra di essere vna Basilica. Onde io stimo, che ella fosse quella famosa Basilica in Roma di Paolo Emilio. Et perche M. Emilio Lepido fù della famiglia Emilia, & douette discendere da Paolo Emilio, segnò cotal sua moneta di quella sontuosa Basilica, per memoria, & per onorarne la sua famiglia dell' opera di questo edificio de' suoi progenitori. Della quale scriue Lucio Mauro nel suo lib. delle antichità di Roma, dicendo, che questa Basilica di Paolo Emilio, fù vn'opera bellissima, e quasi nel mezo del Foro Romano. Et che Emilio spese in fare questa Basilica DCCCC . mila ducati; e si crede ch' ella fosse fra la Chiesa di S. Adriano, e'il Tempio di Faustina, il qual tempio le fù qui nel foro dal marito drizzato. Scriue ancora M.Tullio in vna sua epistola, che questa Basilica fù bellissima, e nel mezo del foro. Et Plinio ancora dice, che questa fù vna delle magnifiche, e gran cose, che hauesse Roma, chiamãdola opera marauigliosa con le sue gran colonne Frigie, con tali parole, al libro xxxvj. cap.xv. doue egli fa mentione de imirabili edifici di Roma. Nonne inter magnifica Basilicã Pauli columnis è Phrygibus admirabilem, forumque diui Augusti, templum Pacis diui Vespasiani Imperatoris Augusti, pulcherrima operu quę vnquam. &c. E Plutarco fu quello che scrisse, che esso Emilio essendo Consolo spese in fare questa Basilica nouecento mila ducati. Queste Basiliche erano palaggi in Roma, doue i Pretori teneuano ragione, & doue dimorauano i nobili, & mercatanti; & erano luoghi publici, doue si faceuano le facende d'importanza, cosi chiamati, perche i Pretori, ouero i Principi quiui si riduceuano à render ragione, secondo che dimostra ancora il suo nome βασιλιχὴ; & erano talmente situate, che i nobili, o mercatanti, che vi si riduceuano, haueano commoda stanza, per ripararsi dal troppo caldo, & per difendersi parimente nella fredda stagione del verno, da i fieri e tẽpestosi venti, Et queste Basiliche in Roma erano dodici, infra le quali la bellissima, & famosa fù questa di Paolo Emilio. Di tali Basiliche leggi Vitruuio al lib. 5. Ma la iscrittione intorno all' edificio, nel riuerso di tale moneta AIMILIA.REF . Io giudico, che s'habbia à leggere cosi Aemilia. Refecta. Conciosia, che potesse essere, che la sudetta Basilica di Paolo Emilio, forse rouinata, o guasta dall' ingiuria del tempo, fosse sotto il consolato di M. Emilio Lepido ristaurata. Hebbe ancora M. Lepido in Roma vna bellissima casa, della quale noi habbiamo il testimonio di Plinio al libro xxxvj.Cap. xv. cõ tali parole. Parua sunt cuncta quae diximus, & omnia vni comparanda miraculo, antequam noua attingam, M. Lepido Q.Catulo Consulibus, vt constat inter diligentissimos autores, domus pulchrior nõ suit Romae, quam Lepidi ipsius, di maniera, che noi potremmo ancora credere, che cotale edificio fosse la bellissima casa di Lepido, nondimeno dalla forma io giudico piu tosto questa fabrica essere stata la Basilica Emilia. Scriue Plutarco nella vita di Paolo Emilio, che la famiglia de gli Emilij in Roma fù nobile, & molto antica, & che M. Emilio, il
quale

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