Full text: Erizzo, Sebastiano: DISCORSO DI M. SEBASTIANO ERIZZO. Sopra le Medaglie de gli Antichi.

858.

in equis triumphantium praetextati potissimum filij soleant, buie donis militaribus patris triumphum decorare fugiendum fuit, vt rebus communiter gestis cum patre simul triumpharet? E poco piu à basso. Meruisse vero stipendia in eo bello, quod tum populus Romanus non modo maximum, sed etiam solum gerebat, virtutis, patre Imperatore meruisse, pietatis, finem stipendiorum patris victoriam, ac triumphum fecisse, felicitatis fuit. &c. Ma che L. Murena trionfasse di questa vittoria dell'Asia, noi habbiamo il vero testimonio della presente moneta, col riuerso, che lo dimostra, della quadriga trionfale.
    LA MONETA in argento di Cn. Cornelio Dolabella, ha da vna parte la testa di Roma armata col segno del Denario dinanzi il volto, & con vna corona di dietro, con tali lettere sotto ROMA . Ha per riuerso vn carro trionfale tirato da quattro caualli, sopra il quale vedesi vna figura trionfante, che tiene nella destra vn segno militare, con tale iscrittione d'intorno PR. COS. CN. DOLABELLA. L. F . Questa moneta fù battuta in Roma l'anno della città DCLXXVI . sotto il Consolato di M. Emilio, e di D. Bruto, in tempo che Cn. Dola bella proconsolo trionfò della Macedonia. alla quale impresa, non stando gli inimici quieti, doppo la uittoria di Sulla fù mandato Cn. Cornelio Dolabella ò nel suo Consolato, ouero doppo il Consolato. Ma che Dolabella trionfaße della Macedonia, Cicerone scriue cosi, in Pisonem. Ex qua prouiucia vir omni dignitate ornatissimus L. Torquatus mereferente absens imperator appellatus sit, vnde his paucis annis Cn. Dolabellae, C. Curionis, M. Luculli iustissimos triumphos vidimus, ex ea te imperatore nuncius ad Senatum allatus est nullus. Seutonio ancora fa mentione di questo Dolabella in Cesare, quando dice. Caesar composita Lepidi & Catuli seditione Cn. Dolabellam virum Consularem, ac triumphalem accusauit, nec damnauit. Onde io penso, che esso trionfasse questo anno. Del qual trionfo ei fa piena fede la presente moneta, e'ha per riuerso la quadriga trionfale, con la persona trionfante di Cn. Dolabella sopra il carro, & quella corona, che di dietro la testa della Roma si uede.
    LA MONETA in argento di Cn. Ottauio, ha da vna parte due teste barbate & capillate l'vna sopra l'altra, dirimpetto alle quali vedesi vn corno di douitia, con tale iscrittione dinanzi GEN. P. R . cio è Genius populi Romani, e di dietro vna nota tale T. Ha per riuerso il fulgure di Gioue, eõ tali lettere sotto CN. OCTAVI. M. F . Questa moneta fu battuta in Roma l'anno della città 677. sotto il Consolato di Cn. Ottauio, che fù collega di C. Scribonio Curione, La testa di sopra delle due, è del Dio Gioue, quella di sotto e del Dio Genio, la cui testa vedesi ancora in vn'altra moneta in argento, che ha da vna parte vna testa capillata e barbata col petto, sopra la quale leggonsi queste abbreuiature di lettere G. P. R . cio è Genius Populi Romani, e dietro ad essa testa vedesi uno scettro. Ha per riuerso un'altro scettro, simile al primo, intorno à cui volgesi una corona, & appresso vi si vede vna palla, con il temone, con tale iscrittione EX. S.C CN. LEN. Q . i quali segni parmi che si riferiscono alla signoria, & al gouerno del mondo. Dalle quali monete noi poßiamo comprendere, in qual modo i Romani figurassero il Dio Genio.
LA

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